mercoledì 24 maggio 2017

L'altro capo del filo di Andrea Camilleri

Il centesimo libro di Camilleri ci porta in una Vigata attuale, che vive i nostri tempi, che tocca le incertezze dei nostri giorni. Montalbano si trova a gestire lo sbarco dei migranti tra difficoltà organizzative e la possibilità/capacità di sentirsi partecipe di un dramma che è dell’essere umano, un dramma di vita, ma che viene percepito come se le persone che lo vivono non fossero esseri umani ma cose.
Al tempo stesso, Montalbano si ritrova a dover risolvere un delitto: una sarta viene assassinata e come sempre il commissario scaverà nel suo passato e scoverà l’autore del delitto. In compagnia del gatto Rinaldo, consigliato dall’impagabile Livia, il Salvo Montalbano di questo libro è nelle riflessioni un alter ego di Camilleri, un uomo che vive nel presente e lo percepisce con lentezza, che vede le ingiustizie e non riesce a chiudere gli occhi.
Come scrive Salvatore Silvano Nigro nel risvolto di copertina: «Con quanta velocità è concesso di leggere la lentezza della sacra rappresentazione dell’esodo di una umanità straziata, tradita dalla storia e offesa dalle politiche del sospetto e dell’egoismo?».

Giudizio: imperdibile

Se fosse un cibo: 
timballo di riso, uno degli spuntini di mezzanotte del Commissario in questo romanzo.

Racchiuso in una frase:

“Troppe vote si era sintuto ‘n aceddro del malagurio, troppe vote era stato costretto a trasire nella vita della genti con le so malenove che avrebbiro distrutto l’esistenza e quella stissa genti (p. 123)

Edizione Utilizzata:
Andrea CAMILLERI, L'altro capo del filo, Sellerio, Palermo 2016

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.it, amazon.it, ibs.it) e nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)



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