domenica 23 luglio 2017

Le nostre lacrime hanno lo stesso colore di Bushra Awad e Robi Damelin

Un Paese in guerra dal 1948, dove attentati, occupazioni, sparatorie e morti non si contano. Una terra simbolo del fallimento della diplomazia può avere al suo interno anche spazi di pace e di dialogo? Bushra e Robi ci dicono di sì e il titolo del libro è il manifesto del loro messaggio: "Le nostre lacrime hanno lo stesso colore". In questo testo, la giornalista francese Anne Guion ha raccolto la testimonianza di molti israeliani e palestinesi che insieme fanno parte dell'associazione Parents Circle Family Forum (PCFF). I protagonisti delle storie sono accomunati dall'aver vissuto il lutto per la morte di un familiare, ucciso per mano omicida e terroristica. Dal dolore che la guerra porta, dai morti provocati dall'esercito israeliano che opprime il popolo palestinese o dai terroristi palestinesi che colpiscono civili e militari, può scaturire la fiducia per un futuro nuovo, in cui il dialogo e la riconciliazione (o, la cosiddetta "resilienza") sono alla base di un'opera di disinnesco della bomba che ha ucciso e continua a uccidere in una terra martoriata. Un libro forte, con alcuni passaggi difficili, ma che ci insegna come dal dolore può nascere la speranza!

Se fosse cibo:
Shakshuka: piatto arabo/israeliano a base di uova cotte in un tegame con cipolla, aglio, pomodori, pepe nero, spezie varie e a volte anche verdure. Complesso come la terra di cui parla il libro, ma al tempo stesso gustoso.

Racchiuso in una frase:
[...] con gli israeliani, vittime supreme per le quali gli occidentali provano un confuso senso di colpa, i palestinesi non possono entrare in competizione. [...] [i palestinesi] sono come paralizzati nel ruolo di vittima, grazie anche a leader che approfittano della situazione: un quarto del budget dell'Autorità Palestinese proviene da aiuti internazionali. Come costruire un vero progetto nazionale in condizioni del genere? La situazione è ben riassunta da Bassam Aramin: "I palestinesi sono vittime del fatto di essere vittime". (p. 99)


Edizione utilizzata:
Bushra AWAD - Robi DAMELIN, Le nostre lacrime hanno lo stesso colore, ETS, Milano 2017.

Dove trovare il libro:
In tutte le librerie, online sui principali siti dove si possono acquistare libri (lafeltrinelli.itamazon.itibs.it) e sul sito della casa editrice edizioniterrasanta.it

(articolo apparso su ilmegafono.eu)

venerdì 21 luglio 2017

L'isola del giorno prima di Umberto Eco

Affrontare un libro di Umberto Eco non è semplice: il linguaggio è aulico e ricercato e i riferimenti spesso non sono semplici da comprendere. L'isola del giorno prima non fa eccezione. La trama: Roberto della Grive scampa a un naufragio e trova rifugio sulla Daphne, una nave abbandonata poco al largo di un'isola. Roberto passerà il tempo scrivendo lettere così che la nave, apparentemente deserta, si rivelerà un teatro della memoria pieno di personaggi curiosi. Dal racconto delle vicissitudini del passato, poi, scaturiranno riflessioni scientifiche e filosofiche. Il libro è un po' ostico, certamente richiede un certo impegno. La nave, poco al largo dell'isola, è una immagine della vita stessa: anche se si hanno viveri e compagnie temporanee, il rischio è sempre di rimanere soli e un poco al largo. A meno che non si prendano in mano le redini della propria esistenza e non si decida di cambiare rotta.

Giudizio: consigliato

Se fosse cibo:
vista l'ambientazione marinaresca un bel bicchiere di rhum

Racchiuso in una frase:

[...] Credeva di doversi abituare all'idea, e non aveva ancora capito che alla perdita di un padre è inutile abituarsi, perché non accadrà una seconda volta: tanto vale lasciare la ferita aperta. (p. 72)

Edizione utilizzata:
Umberto ECO, L'isola del giorno prima, Bompiani, Milano 1999

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.it, amazon.it, ibs.it) nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)


Articolo pubblicato su ilmegafono.eu

Prometeo incatenato di Eschilo

Dramma fondante della mitologia greca, il Prometeo Incatenato è l'unico testo sopravvissuto ai secoli della trilogia di Eschilo, che doveva comprendere anche il Prometeo liberato e il Prometeo portatore di fuoco. All'origine del dramma vi è Prometeo, un Titano, un dio primigenio nella pantheon greco, che decide di sfidare Zeus e di donare all'uomo il fuoco, la base della tecnologia, ciò che ha permesso all'uomo di evolversi. Zeus, infuriato, punisce Prometeo e lo lega a una roccia in una condanna eterna. La forza del dramma di Prometeo sta nell'essere tanto umano nei sentimenti e nella sofferenza quanto divino nella natura. Un immortale che ha a cuore gli uomini e che per loro decide di patire sofferenze eterne. I dialoghi con Ermete, messaggero di Zeus, e con Io, amante di Zeus e perseguitata da Era, sono di una bellezza commovente. Un classico sempre attuale!

Giudizio: imperdibile

Se fosse cibo:
una insalata di pomodori e formaggio fresco: un pasto adatto perché umile e ci fa ricordare la terra, proprio come un dio che è voluto esser vicino agli uomini

Racchiuso in una frase:

Non è chiusa superbia il mio silenzio, ma è coscienza che dilania il cuore quando ripenso come sono offeso. Chi se non io compì la spartizione tra i nuovi dèi dei loro privilegi? Non li dirò. Direi a chi conosce. Ma udite la miseria dei mortali prima, indifesi e muti come infanti, e a cui diedi il pensiero e la coscienza. (p. 37)

Edizione utilizzata:
ESCHILO, Prometeo incatenato, Rizzoli (Edizione speciale per Corriere della Sera), Milano 2012.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.it, amazon.it, ibs.it) nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

venerdì 14 luglio 2017

La terra dei figli di Gipi

In un mondo post apocalittico, in cui pochi sono gli esseri umani sopravvissuti, un padre cerca di insegnare ai propri figli ad essere dei duri per sopravvivere nel nuovo mondo. Con queste premesse parte il racconto di Gian-Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, uno dei più talentuosi disegnatori di Graphic Novel oggi in Italia. Una storia toccante, che richiama anche elementi del romanzo Il Signore delle Mosche e della serie tv The walking dead. L'intreccio mantiene la sua originalità intimista, in un processo evolutivo che porta il personaggio principale a scoprire che il segreto per salvare se stesso sta proprio nella parola scritta. È un tratto essenziale quello di Gipi, poetico: nel silenzio delle tavole, esprime sentimenti ed emozioni meglio di come potrebbero fare mille parole. Nell'ambientazione apocalittica, rintracciamo anche un messaggio di speranza!

Giudizio: imperdibile

Se fosse cibo:
Dei pesci arrosto: pescati e mangiati in riva al lago

Racchiuso in una frase:
"Cosa dice il quaderno?" "I quaderni non dicono niente, non hanno bocca" (p. 139)

Edizione utilizzata:
Gipi, La terra dei figli, Coconino Press, Bologna 2016

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.it, amazon.it, ibs.it) e sul sito della casa editrice www.fandangoeditore.it

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giovedì 13 luglio 2017

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury

Un libro che ha fatto la storia, uno di quelli che è nell’immaginario di qualsiasi lettore: Fahrenheit 451 di Ray Bradbury è questo e molto altro. Nella società dove tutto è controllato e nulla è lasciato al libero pensiero, Guy Montag, pompiere/incendiario di libri, incontra Clarisse Mc Clennan e grazie a lei, e a un’anziana che decide di morire per i suoi libri, si incuriosisce e inizia a leggere. La prospettiva cambia, come anche la vita di Guy Montag. Siamo di fronte a una riflessione acuta e aspra, soprattutto se si pensa che questo libro è stato scritto nel 1951. Una valutazione sul controllo che la società consumistica ha sulla mente dei cittadini. Un monito contro il pensiero unico che mass media come la televisione, e oggi Internet, hanno creato. Un atto d’amore per i libri e per la cultura. Uno di quei libri che non dovrebbero mancare in nessuna libreria!

Giudizio: imperdibile

Se fosse cibo:
Una pizza: un piatto senza tempo, gustoso, farcito, che può rispecchiare i gusti di ognuno. Una pietanza imperdibile, così come è imperdibile la lettura di questo libro.

Racchiuso in una frase:
Egli vide con gli occhi di lei, sospeso in due lucenti gocce d’acqua fulgida, particolarmente nero e piccino, con le rughe negli angoli della bocca, ogni altra cosa, tutto contenuto là dentro, come se gli occhi di lei fossero due miracolosi pezzi d’ambra violetta, capaci di catturarlo e mantenerlo intatto. (p. 7)

Edizione utilizzata:
Ray BRADBURY, Fahrenheit 451, San Paolo (Ed. speciale per Famiglia Cristiana), Alba (CN) 1998

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (lafeltrinelli.it, amazon.it, ibs.it) nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

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mercoledì 12 luglio 2017

La verità del ghiaccio di Dan Brown

La NASA, le scoperte che vengono dallo spazio, dei politici corrotti e un intrigo internazionale. Mescolate tutti questi ingredienti e avrete davanti un romanzo di Dan Brown del 2001, uscito in Italia nel 2005. Vi è la volontà di privatizzare la NASA, ente ormai considerato inutile e dispendioso, ma il presidente degli USA Herney si oppone. A salvare l’Agenzia spaziale americana sarà una scoperta sensazionale, che potrebbe rivoluzionare le conoscenze scientifiche. Il romanzo ha la pretesa di essere avvincente, e in parte ci riesce. Ma, come Il codice da Vinci, non mi ha completamente convinto. La trama viene sviluppata con completezza, ma già a metà romanzo si intuisce il finale. E questo per un thriller, a mio avviso, è un difetto. Un punto a favore sta nel fatto che il libro è scritto un po’ meglio del suo fratello maggiore, Il codice da Vinci.

Giudizio: se non avete di meglio da leggere…

Cibo:
Le patatine fritte del giorno prima: non sono male, ma sicuramente non sono buone come quelle appena fatte e devono essere riscaldate al punto giusto per risultare mangiabili…

Racchiuso in una frase:

Finalmente, mentre precipitava nella gelida oscurità, senti di perdere conoscenza. Accolse con sollievo quella via di fuga. Intorno a sé, notò nell’acqua minuscole particelle luminescenti. La cosa più bella che avesse mai visto. (p. 152)

Edizione utilizzata:
Dan BROWN, La verità del ghiaccio, Mondadori, Milano 2005

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (lafeltrinelli.it, ibs.it) nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

martedì 11 luglio 2017

La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta di Andrea Camilleri

Vigàta, il celebre paesino nato dalla fantasia di Andrea Camilleri, i suoi abitanti, le sue storie: otto racconti ripercorrono un arco cronologico che va dalla metà dell’Ottocento fino alla metà del Novecento. Vigàta non è solo Montalbano, dunque, ma anche intrighi, storie che si intrecciano, umanità piena di vita e di contraddizioni, una cittadina piena di credenze popolari, riti vicini alla magia, vedove senza consolazione, genitori autoritari. Questo libro è un atto d’amore di Camilleri non solo verso la sua terra, la Sicilia, ma anche verso la città della sua fantasia, che i lettori affezionati conoscono bene e hanno già imparato ad amare. La qualità di scrittura di Camilleri è sempre altissima e la varietà delle storie accontenta anche i palati più difficili.

Giudizio: imperdibile

Cibo:
Una cassata siciliana: dal di fuori apparentemente omogenea ma quando la si gusta è ricca di sapori e di ingredienti

Racchiuso in una frase:

Essenno però un omo del nord, il prifetto pigliò il tirrimoto per quello che era: ‘na semprici scossa sismica. Ma io mi dimanno e dico: biniditto omo, possibili che non ti passa manco per l’anticàmmara del ciriveddro che questo era il secunno avvertimento doppo il primo rapprisintato dalla timpesta? Possibili che non accapisci che il distino ti sta dicenno: talè, Falconcì, sta’ attento che viniri ‘n Sicilia non è cosa, ti conveni ristari supra al postali, tornaritinni a Palermo e da lì pigliari il treno per il continenti? Falconcini non accapì e scinnì da bordo. (pp. 244-245)

Edizione utilizzata:
Andrea CAMILLERI, La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta, Sellerio, Palermo 2016

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (lafeltrinelli.it, amazon.it, ibs.it) nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

sabato 8 luglio 2017

Le sirene di Titano di Kurt Vonnegut

Leggere un libro di Kurt Vonnegut è sempre come esplorare una terra della quale non conosci la conformazione, se vi saranno mari e fiumi oppure deserti e montagne. Ci si aspetta un testo di fantascienza e si finisce per scoprire un'opera che parla della vita, dell'umano, delle guerre giuste o meno e, soprattutto, del significato dell'esistenza. Tutto parte da un riccone americano, Wiston Niles Rumfoord, che, durante un viaggio con la sua navicella spaziale, viene incastrato da un fenomeno fisico che lo fa esistere in più luoghi allo stesso tempo, e in un luogo in più tempi, dandogli la capacità di vedere il futuro. Da qui comincia la storia che coinvolgerà la moglie di Wiston, Beatrice, un altro riccone americano, Malachi, e un alieno di nome Salo. Tra cinismo, umorismo, satira, questo libro ci accompagna alla scoperta dei sentimenti umani, con un finale a sorpresa.

Giudizio: imperdibile


Se fosse cibo:

un gustoso pranzo di matrimonio, con primi raffinati al tartufo, secondi di carne gustosi e un dolce da ricordare. Come questo libro, ha tanti elementi diversificati e tutti estremamente saporiti.

Racchiusa in una frase:


l'Universo è un deposito di rottami, dove tutto ha prezzi esosi. Sono stufo di frugare nei mucchi di rottami, cercando qualcosa da comprare. Ogni cosiddetta occasione è collegata con fili sottilissimi a una carica di dinamite (pp. 203-204)

Edizione utilizzata:
Kurt VONNEGUT, Le sirene di Titano, Nord, Milano 1981

Dove trovare il libro:

Non mi capacito del perché, ma il libro è introvabile, almeno nuovo. Nelle bancarelle dell'usato (soprattutto quelle online) qualcosa si trova. Io l'ho acquistato su www.comprovendolibri.it ma si può reperire facilmente anche su www.abebooks.it e www.ebay.it.

mercoledì 5 luglio 2017

Lessico Famigliare di Natalia Ginzburg

Una famiglia, tre generazioni, una guerra, una voce narrante: sono questi gli ingredienti che compongono un classico della letteratura italiana. Natalia Ginzburg ci descrive con dolcezza e realismo le vicissitudini di una famiglia all'apparenza ordinaria, che si trova a vivere un periodo di straordinarietà. Un padre, Giuseppe, che urla come tanti padri e che impone gite in montagna. Una madre, Lidia, che si contrappone al padre. E poi, i primi amori della sorella Paola, i fratelli e le loro liti, la cameriera Natalina... La casa è affollata di personaggi e colma di episodi e avventure. Si racconta anche di personaggi celeberrimi come Pavese, Turati, Foa... Una famiglia straordinaria nella sua ordinarietà, che vive le leggi razziali, la fuga, la prigionia. È un classico della letteratura del '900, che non può mancare in ogni libreria.

Giudizio: imperdibile.

Se fosse cibo:
caffè al bicerin, tipico piemontese, da gustare in una delle piazze della capitale sabauda.

Racchiusa in una frase:

Nella mia casa paterna, quand'ero ragazzina, a tavola, se io o i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia, o lasciavamo cadere un coltello, la voce di mio padre tuonava: – Non fate malagrazie!
Se inzuppavamo il pane nella salsa, gridava: – Non leccate i piatti! Non fate sbrodeghezzi! non fate potacci! Sbrodeghezzi e potacci erano, per mio padre, anche i quadri moderni, che non poteva soffrire. Diceva: – Voialtri non sapete stare a tavola! Non siete gente da portare nei loghi!
E diceva: – Voialtri che fate tanti sbrodeghezzi, se foste a una table d'hôte in Inghilterra, vi manderebbero subito via.

Edizione utilizzata:
Natalia GINZBURG, Lessico famigliare, San Paolo (Ed. speciale per Famiglia Cristiana), Alba (CN) 1997

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martedì 4 luglio 2017

Simposio di Platone

Siamo nel 416 a.C. e per festeggiare Agatone si tiene un Simposio, un vero e proprio rito pagano dove a cena, e soprattutto in un dopocena annaffiato da buon vino, si discute di filosofia. Il tema è l'Amore e un gruppo di amici - Fedro, Pausania, Erissimaco, Agatone, Aristofane e Socrate - sviscerano il tema nei suoi molteplici aspetti, partendo dalla mitologia sino alla vita vissuta. Ne viene fuori un dialogo su un argomento che da sempre fa riflettere il mondo intero e ci fa comprendere come la natura umana sia la stessa, nonostante siano passati 24 secoli da quando il dialogo è stato scritto. Il filosofo greco Platone, che ne è l'autore, ci porta in un mondo a noi ormai lontano, di cui alcuni aspetti possono risultare a noi oggi incomprensibili e anche immorali. La riflessione sull'Amore, però, rimane nei secoli e ancora oggi suscita interesse non solo culturale ma anche di vita. E la conclusione dell'amico Alcibiade, che rompe gli schemi del rito del simposio, è brillante, un vero colpo di scena! Si può prescindere dai classici greci?

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
un buon bicchiere di vino da sorseggiare in compagnia, mentre si discute della vita, dell'amore, del mondo...

Racchiuso in una frase:

[...] in quanto figlio di Poro [risorsa] e Penia [povertà], Amore si trova in questa condizione: in primo luogo è sempre povero e tutt'altro che tenero e bello, come invece ritengono i più, anzi è aspro, incolto, sempre scalzo e senza casa, e si sdraia sulla terra nuda, dormendo all'aperto davanti alle porte e per le strade secondo la natura di sua madre, e sempre accompagnato dall'indigenza. Invece per parte di padre insidia i belli e i virtuosi, in quanto è coraggioso e ardito[...] in un'ora dello stesso giorno fiorisce e vive, se la fortuna gli è propizia, in altra invece muore, ma poi rinasce [...] Amore non è mai né povero né ricco, e d'altra parte sta in mezzo fra la sapienza e l'ignoranza. (p. 93)

Edizione utilizzata:
PLATONE, Simposio, Rizzoli (Edizione speciale per Corriere della Sera), Milano 2012.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (lafeltrinelli.it, amazon.it, ibs.it) nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

Articolo pubblicato su ilmegafono.eu