giovedì 31 dicembre 2020

Oscar Romero - Ho udito il grido del mio popolo di Anselmo Palini

La religione, in particolare quella cristiana di confessione cattolica, viene spesso associata alle oppressioni e alle dittature. In America Latina, in particolare, durante il secolo scorso, spesso segnato da violenze e regimi autoritari, la Chiesa è stata troppo spesso funzionale al regime. Gesù, però, nella sua vita si è fatto vicino agli ultimi e la teologia cristiana, sin dalle origini, rimarca la scelta preferenziale per i poveri. Nel Salvador, piccolo Stato del Centro America, nel 1970 viene nominato vescovo un uomo destinato a cambiare la storia del suo Paese: Oscar Romero. Nella biografia di Anselmo Palini ritroviamo un Romero uomo, non un santino ma un pastore che ama il suo popolo e vede in esso l'incarnazione di Gesù. Profondamente legato all'insegnamento della Chiesa, Romero è tra i primi ad applicare la dottrina sociale del Concilio Vaticano II, spesso ancora oggi dimenticata. Una biografia avvincente e completa, un ottimo spunto per conoscere uno dei giganti del Novecento.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Pupusas: piatto tipico di El Salvador a base di un impasto di farina di mais, ripieno di fagioli rossi e formaggio.

Racchiuso in una frase:

L'ingiustizia sociale impedisce la liberazione dell'uomo e si oppone a Dio e alla Chiesa. Siamo contrari a qualunque tipo di totalitarismo e di autoritarismo politico. Se il regime di El Salvador cambiasse da un polo all'altro, dall'estrema destra all'estrema sinistra, la missione della Chiesa non cambierebbe. Se il capitalismo dà un valore assoluto al denaro, il marxismo attribuisce poteri allo Stato tali che opprimono l'individuo. In ambedue i casi c'è problema di diritti umani e la Chiesa è impegnata nella difesa di tutti i diritti umani, come la lotta contro la miseria e l'oppressione, per l'esercizio  della fede religiosa, per la libertà di espressione democratica, per la pace sociale e politica. (p. 165)

Edizione Utilizzata:
Anselmo PALINI, Oscar Romero - Ho udito il grido del mio popolo, AVE, Roma 2019

Dove trovare il libro:
Questo libro si può ordinare in tutte le librerie fisiche e nelle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.it, unilibro.it, ibs.it).

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Scheletri di Zerocalcare

L'uscita di un libro di Zerocalcare è sempre preceduta da un'attesa trepidante. Michele Rech, vero nome del fumettista, ha venduto secondo i dati reperibili più recenti (dicembre 2019), circa 120.000 libri: un'enormità per un fumettista in Italia. Durante il lockdown molti l'hanno conosciuto e hanno cominciato a seguirlo anche grazie a una serie di cortometraggi animati dal titolo "Rebibbia Quarantine". In questa nuova opera, Zerocalcare si discosta in parte dallo stile dei suoi ultimi fumetti, tornando a una forma narrativa simile alla sua seconda opera, "Un polpo alla gola". La storia inizia con un giovane Zerocalcare dalla cresta punk rossa che ha appena iniziato l'università e subito l'ha abbandonata. Come dirlo a sua madre, che tiene così tanto alla laurea? Il protagonista decide di non dirlo e di uscire di casa ogni mattina come per andare all'università, ma rimanendo tutti il giorno in metropolitana. In questo luogo che pian piano diventa per lui un mondo parallelo, conosce Arloc, un giovane writer con una storia forte, piena di scheletri. L'autore romano ci dona un racconto intenso, che scava nelle miserie dei protagonisti e dei comprimari in maniera disarmante. Un piccolo capolavoro.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Cotolette panate, il piatto speciale di "Lady Cocca", la "mamma" di Zerocalcare

Racchiuso in una frase:

Provo a mettere insieme i pezzi di vent'anni di nodi mai sciolti. I mostri che bruciavano dentro. Le punte affilate che luccicavano nella notte. Quel dito fuori dalla porta di casa. E quello che rimane oggi. Stanotte. Dentro casa mia. (pp. 248-249)

Edizione Utilizzata:
ZEROCALCARE, Scheletri, BAO, Milano 2020

Dove trovare il libro:
Questo libro si può ordinare in tutte le librerie fisiche e, sia in formato elettronico che in formato cartaceo, nelle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.it, unilibro.it, ibs.it).

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Palla di sego di Guy de Maupassant

Palla di sego è una "donna di malaffare" che, a causa della guerra, si trova a viaggiare nella stessa carrozza con persone "rispettabili": conti, mercanti, rivoluzionari. Tutti la guardano con sospetto, ma ugualmente hanno bisogno di lei: la persona che gli altri ritengono la più abietta si dimostra in realtà la più generosa. Guy de Maupassant descrive la società della sua epoca, tanto simile a quella di oggi. "Palla di sego" non è l'unico racconto di questa raccolta: ve ne sono altri quattro, tutti accomunati dalla narrazione di ipocrisie, falsi perbenismi, convenzioni sociali che già all'epoca, siamo nel 1880, erano assurde e superate. Il punto di forza di Maupassant è il realismo della narrazione, con cui delinea i tratti di personaggi presenti in ogni epoca. Storie che hanno quasi un secolo e mezzo di vita riescono a parlare agli uomini di oggi, a coloro che si sfogano sui social, a quelli che non rispettano gli altri per quello che sono, ma li marchiano a vita, limitandosi a considerare un aspetto del loro carattere o un loro difetto. Illuminante.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Antipasti da viaggio: cetriolini e cipolline sott'aceto, come quelli offerti da Palla di Sego ai suoi compagni di viaggio.

Racchiuso in una frase:

Questi militari non sono utili a nessuno. Le povere madri li nutrono e poi ne vengono fuori uomini buoni solo a massacrare! Io non sono che una povera vecchia senza istruzione, è vero, ma quando li vedo sfiancarsi a scalpitare dalla mattina alla sera, mi dico: "Pensare che c'è gente che si studia di far scoperte per essere utile all'umanità, mentre altri si danno tanto da fare per essere nocivi". Veramente, non è una vergogna ammazzare tante persone, siano esse prussiane, inglesi, polacche o francesi? Se uno fa fuori un altro che gli ha fatto torto, ha fatto male e lo condannano. Ma quando di mandano al macello i nostri ragazzi e si spara loro addosso come alla selvaggina, pare che sia bene, perché danno una medaglia a chi ne ammazza di più. No, vedete, non riuscirò mai a capire tutto questo! (p. 29)

Edizione Utilizzata:
Guy de MAUPASSANT, Palla di sego, Passigli, Firenze 1985

Dove trovare il libro:
Questo libro si può ordinare in tutte le librerie fisiche e nelle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.it, unilibro.it, ibs.it).

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Antonio Papisca - Operatore di pace di Mattia Ferri e Tommaso Calzavara


"Humana dignitas servanda est" è una delle frasi più note quando si parla di Diritti Umani. E il professor Antonio Papisca non si stancava mai di ripeterla ai suoi studenti. Scomparso il 16 maggio del 2017, Papisca è stato uno dei grandi intellettuali italiani del secondo Novecento: professore di lungo corso, il suo nome è indissolubilmente legato all'Università di Padova e ai Diritti Umani. Proprio da questi due aspetti della sua vita, parte e si dipana la storia a fumetti di Mattia Ferri e Tommaso Calzavara. Antonio Papisca si racconta con la stessa modalità che utilizzava in aula con gli alunni: lasciando la parola i protagonisti, a coloro che i Diritti Umani li difendono sul campo. Papisca, però, non è stato solo un teorico, ma viveva nel mondo, promuovendo i diritti umani e la nonviolenza, indicando la via della Pace e del dialogo. Nell'introduzione, che consiglio di leggere solo dopo aver letto il fumetto, il ricordo del professor Marco Mascia è vero, vivo, forte: non fa di Papisca un santino ma lo rende umano, come era davvero. A chi l'ha conosciuto e anche a chi non lo ha conosciuto, consiglio davvero la lettura di questo libro, per incontrare un uomo straordinario.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse un cibo:
Una madelaine di proustiana memoria, che provoca nostalgia e fa ricordare momenti lontani: è l'effetto che questo libro ha fatto me.

Racchiuso in una frase:

L'allegoria dell'albero ci aiuta a capire come deve essere ridefinita una cittadinanza che sia rispettosa dei Diritti Umani. Il tronco rappresenta lo statuto di persona umana, le radici sono i Diritti Umani universalmente riconosciuti, i rami sono le particolari cittadinanze anagrafiche: nazionale, regionale, locale, dell'Unione Europea. Tronco e radici costituiscono la cittadinanza universale: si nasce cittadini universali perché i Diritti Umani sono connaturati alla persona umana. Purtroppo i rami non sono ancora innestati nel tronco. La grande sfida consiste nell'armonizzare le cittadinanze nazionali che escludono "l'altro" con la logica inclusiva della cittadinanza universale. (p. 34)

Edizione Utilizzata:
Mattia FERRI - Tommaso CALZAVARA, Antonio Papisca - Operatore di Pace, Becco Giallo, Padova 2020

Dove trovare il libro:
E’ reperibile sul sito della casa editrice www.beccogiallo.it

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Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams


La copertina di questo libro recita: "Don't panic!". Ma se ci si trovasse all'improvviso senza casa e, addirittura, senza pianeta, in un'astronave aliena? L'umorista britannico Douglas Adams, in "Guida galattica per autostoppisti", racconta le avventure di Arthur Dent e del suo amico Ford Perfect in giro per l'universo, grazie alle quali raggiungono mondi tra i più bizzarri.Adams è considerato, anche grazie a questo testo che è uno dei suoi più venduti, il più famoso umorista inglese contemporaneo. Nato come sceneggiato radiofonico, "Guida galattica per autostoppisti" non è solo una storia che approfitta del genere fantascientifico per creare situazioni surreali (e comiche), ma offre anche una fine riflessione sull'uomo, sulle domande che si pone e sulle priorità che si dà, sforzandosi in imprese a volte inutili o superflue. Un libro leggero, che fa anche riflettere. Un classico che non dovrebbe mancare in una buona libreria. 

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Il piatto ideale per l'autostoppista: un panino con la mortadella!

Racchiuso in una frase:

Una delle cose che Ford Perfect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli umani era il loro vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali "Che bella giornata!" o "Come sei alto!" oppure "Oddio, sembra che tu sia appena caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male?". In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovevano continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo [...] aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello. (p. 55)

Edizione Utilizzata:

Douglas ADAMS, Guida galattica per autostoppisti, Mondadori, Milano 2020

Dove trovare il libro:
Questo libro si può ordinare in tutte le librerie fisiche e, sia in formato elettronico che in formato cartaceo, nelle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.itunilibro.itibs.it).

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sabato 10 ottobre 2020

Qualcuno con cui correre di David Grossman

Leggere un libro di un autore israeliano mi suscita sempre uno stato d'animo che è un misto tra nostalgia ed estrema estraneità, quasi disagio. "Qualcuno con cui correre" è un romanzo forte, intenso, che scava nell'anima facendo uscire fuori sentimenti e prospettive spesso sopite. Il protagonista si chiama Assad, un ragazzo che, come lavoretto estivo, cerca i proprietari di cani abbandonati. Inseguendo un cane si ritrova sulle tracce di Tamar, una ragazza misteriosa che si nasconde da un pericolo incombente. La storia potrebbe sembrare a tratti banale, alcuni personaggi possono apparire mal costruiti eppure il tutto tiene, nulla è come sembra e i drammi, le sofferenze, le solitudini dei personaggi che Assaf incontrerà cercando Tamar riprendono e ripercorrono i drammi, le sofferenze, le solitudini del lettore. Gerusalemme sullo sfondo è la ciliegina sulla torta, il luogo perfetto per questo viaggio. Siete pronti a correre anche voi?

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Carne allo spiedo con spezie orientali: un pasto che consuma anche il protagonista della storia.

Racchiuso in una frase:
Non c'è tempo per le incertezze, è troppo tardi per tirarsi indietro. Datti una mossa. Obbedisci agli ordini. Devi posare il mangianastri sul bordo del marciapiede, premere il pulsante e alzare il volume. Ancora, di più. La strada non è un locale chiuso. Qui siamo in Ben Yehuda, dimenticati di te stessa. Sei solo uno strumento, ora. Da questo momento in poi sei solo un mezzo per realizzare il tuo piano. Nient'altro. Ascolta i suoni che ami tanto, quelli della sua chitarra, la chitarra di Shay. (pp. 77-78)

Edizione Utilizzata:
David GROSSMAN, Qualcuno con cui correre, Mondadori, Milano 2014

Dove trovare il libro:
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Preferivo le cipolle di Giorgio Bernardelli

Viaggiare è per molti un modo per uscire, conoscere, confrontarsi con altre culture. Per altri significa guardarsi dentro, alla scoperta di una storia personale e comunitaria. Per qualcuno può essere occasione per stare vicino agli ultimi, per toccare con mano la povertà e la guerra. La Terra Santa riunisce in un unico luogo, Israele e Palestina, tutte queste caratteristiche. Molti, però, rinunciano ad andarvi, vuoi perché hanno paura della guerra, vuoi perché, all'opposto, non sono attratti dall'idea di fare un "tour di santuari". Giorgio Bernardelli, giornalista che da anni si occupa di Terra Santa, in "Preferivo le cipolle" propone dieci argomenti per sfatare altrettante obiezioni di molti di fronte alla proposta di un viaggio in questa splendida terra. Un testo agile, che aiuta il lettore a entrare in contatto con le culture che abitano la terra di Gesù. Una terra che oggi, per la sua particolarità, è capace di donare al visitatore un'esperienza unica. Per viaggiare con la mente, in attesa di tornare a viaggiare anche nella realtà.

Giudizio personale: consigliato


Se fosse cibo:
Uno stufato di cipolle, per insaporire queste giornate di inizio autunno.

Racchiuso in una frase:
"Nel loro mondo non sanno fare altro che istigare alla violenza: del resto perché non salta mai fuori un Gandhi arabo?" Le cose stanno davvero così? Di palestinesi che hanno intrapreso la strada della non violenza ce ne sono stati tanti. E ce ne sono ancora. Basta avere la voglia di incontrarli. Giusto per citare qualche nome potremmo parlare di Sami Awad, cristiano di Betlemme, fondatore dell'Holy Land Trust, che la non violenza di Gandhi l'ha studiata nelle università degli Stati Uniti e da vent'anni ormai cerca di tradurla in iniziative concrete riguardo al conflitto israelo-palestinese. [...] Per non parlare del dottor Abuelaish Izzeldin, il ginecologo di Gaza che mentre lavorava in un ospedale israeliano ha perso tre figlie nei bombardamenti aerei della guerra del 2009: e dopo quel dolore atroce ha ugualmente scritto un libro-testimonianza dal titolo eloquente Io non odierò. (pp. 72-73)

Edizione Utilizzata:
Giorgio BERNARDELLI, Preferivo le cipolle, Terra Santa, Milano 2019

Dove trovare il libro:

Questo libro si può ordinare in tutte le librerie fisiche e, sia in formato cartaceo che in formato elettronico, nelle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.itunilibro.itibs.it).

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Cattolici e politica di Rocco Gumina

Nel 2020 il cattolico in politica è come Godot: lo si attende, si spera in suo arrivo, ma poi non si palesa mai. Eppure in Italia abbiamo esempi di politici cattolici con capacità di visione e di lungimiranza che pochi paesi al mondo possono vantare. Rocco Gumina nel suo "Cattolici e Politica" ci parla proprio di alcuni di questi personaggi straordinari: dottorando in Teologia, l'autore traccia una via per una riflessione che metta insieme teologia, filosofia e politica, partendo dall'esperienza portata avanti nel corso di buona parte del Novecento dai cattolici italiani. Le figure presentate sono del calibro di Sturzo, Moro, Lazzati ma soprattutto Dossetti che, con il suo impianto di pensiero, ha tracciato una linea che è valida ancora oggi. La parte finale di questo saggio propone un'attualizzazione del percorso, anche alla luce del Concilio Vaticano II, con la Gaudium et spes, e del magistero di papa Francesco. Un testo molto interessante, anche se manca di un po' di equilibrio tra le parti: si parla molto di Dossetti e forse (troppo) poco di Moro. Utile approfondimento per i cultori della materia.

Giudizio personale: accettabile

Se fosse cibo:

Dolci datteri: frutto tipico di Gerico, città nella quale si trasferì Dossetti nel 1972.

Racchiuso in una frase:
Dossetti temeva che la proposta del partito d'ispirazione cristiana si riducesse ad una mera crociata anticomunista di stampo conservatore e liberale. Difatti, nel vedere come predominante all'interno del partito questa idea, alle successive elezioni politiche del 1948 non voleva più concorrere per divenire nuovamente deputato al parlamento. Si ricandidò solo dopo l'ordine di Pio XII a patto che, come scriverà al segretario democratico-cristiano Piccioni: "La mia scelta è fatta: dopo le elezioni, nessuna esigenza di difesa cristiana, mi farà tradire il cristianesimo e il suo compito storico nel nostro tempo, né mi farà schierare tra gli ultimi difensori cattolici dell'ordine. Cioè di un ordine per me perento e ingiusto, se si accomodasse - sia pure sotto lo scudo della giustizia cristiana e sociale - a un regime politico e sociale eretto contro i lavoratori - sia pure deviati e travolti da ideologie e da metodi di ispirazione anticristiana" (p. 75)

Edizione Utilizzata:
Rocco GUMINA, Cattolici e politica. Temi, figure e percorsi del Novecento italiano, AVE, Roma 2019

Dove trovare il libro:
Questo libro si può ordinare in tutte le librerie fisiche e nelle maggiori librerie online italiane (giuntialpunto.itunilibro.itibs.it).

Recensione pubblicata su ilmegafono.eu

Tre indagini di Petra Delicado di Alicia Giménez-Bartlett


Petra è un avvocato di successo, che però a un certo punto della vita decide di superare la propria insoddisfazione diventando poliziotta. Petra è, allo stesso tempo, una donna e, in quanto donna, non può lavorare sul campo ma viene assegnata all'archivio. E' questo l'incipit della saga che ha come protagonisti Petra Delicado e Fermin Garzon, una coppia di investigatori che più strana non si può: lei femminista, lui sentimentale e tradizionalista. Una coppia perfetta per risolvere i crimini commessi sulle strade di Barcellona. Il volume, pubblicato da Sellerio, racchiude i primi tre romanzi che hanno come protagonista la Delicado. "Riti di morte", il primo romanzo, racconta di come Petra e Fermin si conoscono, durante la ricerca di un violentatore seriale. Nel secondo romanzo, Petra e Fermin scoprono il mondo dei cani e, mentre si sviluppa il caso, si definisce appieno il personaggio di Fermin. Nel terzo romanzo i toni si fanno cupi, quasi horror, con una trasferta in Russia per Petra e Fermin. La scrittura è ottima e l'intreccio ben costruito. Da leggere! 

Giudizio personale: imperdibile


Se fosse cibo:
Insalata tiepida di mare con verdure: un piatto gustoso che riprende le ambientazioni dei romanzi di Alicia Giménez-Bartlett.

Racchiuso in una frase:
Tutte le storie sentimentali sono la stessa da quando William Shakespeare ha smesso di scrivere; e così, quando voglio immergermi in laghi amorosi, mi rileggo una delle sue tragedie e finito lì. Ma questa è una cosa che nessun uomo potrà mai capire: loro si ostinano a inventare cento volte l'acqua calda, a sentirsi sempre i primi, come Amudsen imbacuccato nella sua pelliccia da eschimese. (p. 455)

Edizione Utilizzata:
Alicia GIMENEZ-BARTLETT, Tre indagini di Petra Delicado, Sellerio, Palermo 2007

Dove trovare il libro:
Sono disponibili i singoli romanzi in versione cartacea in tutte le migliori librerie e anche in versione elettronica, sui maggiori siti online (mondadoristore.itunilibro.itibs.it).

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domenica 4 ottobre 2020

Benedette guerre. Crociate e jihad di Alessandro Barbero


Quando si pensa al Medioevo, spesso si ha l'idea di un'epoca buia: guerre, roghi, superstizioni e scontri di religione. Anche nel linguaggio comune, quando parliamo di qualcuno che a priori porta avanti le proprie posizioni, diciamo: "Fa una crociata". La domanda da porsi è: davvero il Medioevo è stato un periodo buio? Davvero da lì è nato l'embrione del fondamentalismo religioso che tanto ci spaventa oggi? Alessandro Barbero, celebre storico esperto di Medioevo, presenta attraverso un agile e divertente pamphlet alcune tracce di come si viveva nell'epoca dei cavalieri, mostrando una società che, diversamente da ciò che suggerisce il pensiero comune, era aperta, si confrontava col nemico e, in nome del commercio, aveva continui scambi. Una lettura piacevole, piena di spunti interessanti, che invoglia il lettore ad approfondire ciò che di queste storie l'ha più colpito. Divulgativo.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Una zuppa di legumi speziata. Nutriente, semplice: cibo ideale per i cavalieri medievali!

Racchiuso in una frase:

Si capisce allora quale svolta rappresenta la Prima Crociata, quando comincia a circolare l'idea che uccidere non solo non è più un peccato, ma è sacrosanto. La Crociata non è soltanto una guerra legittima, sarebbe troppo poco, è una guerra benedetta: non è soltanto permessa, ma addirittura doverosa, e quelli che ci vanno si convincono fin dal primo momento che ammazzando i nemici in una guerra come quella non si commette nessunissimo peccato, ma anzi ci garantisce il paradiso. [...] però per chi conosca le sottigliezze dei teologi - e questo la gente che aveva studiato lo sapeva, e misurava le parole - la remissione dei peccati non è ancora tutto. (p. 50)

Edizione Utilizzata:
Alessandro BARBERO, Benedette guerre - Crociate e jihad, Laterza, Bari-Roma 2020

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile in tutte le librerie e, sia in versione cartacea che in versione ebook, nelle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.it, unilibro.it, ibs.it).


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Bestie, Uomini, Dei di Ferdinand A. Ossendowski


Quando mi sono approcciato a questo libro, ho pensato che due categorie di persone possono avere interesse per la storia che racconta: la prima, interessata a un certo misticismo esoterico, presente nelle ultime pagine del libro, come dimostrato anche dalla Prefazione di Julius Evola (presente nell'edizione da me scelta), teorico dell'esoterismo con posizioni apprezzate anche dalla cultura fascista e da Mussolini; la seconda categoria è frutto di una curiosità che viene da una nota di Tiziano Terzani, il quale nel libro "Un indovino mi disse" ne fece un'ottima recensione. Attraverso un racconto autobiografico, il funzionario polacco Ferdinand Ossendowski, al servizio del Governo zarista prima della Rivoluzione russa e costretto a scappare per paura di essere ucciso dai "rossi", descrive la fuga che lo ha portato in Siberia, Mongolia, Tibet e Cina, mondi straordinari e a tratti mistici. Un viaggio che è una vera e propria avventura, un documento che racconta delle persecuzioni del neonato governo sovietico e dell'orgoglio mongolo. Un libro che non dovrebbe mancare nella libreria di un viaggiatore.

Giudizio personale: consigliato

Se fosse cibo:
Buuz, piatto tipico della Mongolia: ravioli farciti con carne di montone.

Racchiuso in una frase:

Una notte d'inverno numerosi cavalieri giunsero al monastero e chiesero che tutti i Gelong e i Getul, con in testa l'Hutuktu e il Kampo, si riunissero in questa sala. Poi uno degli stranieri salì sul trono, dove si tolse il suo bashlyk, o copricapo a forma di berretto che gli nascondeva anche il volto. Tutti i lama caddero in ginocchio perché avevano riconosciuto l'uomo che era stato descritto tanto tempo fa nelle sacre bolle del Dalai Lama, del Tashi Lama e di Bodgo Khan. Era l'uomo cui appartiene l'intero mondo e che ha penetrato i più riposti segreti della Natura. Pronunziò una breve preghiera tibetana e poi fece predizioni per il secolo a venire. Tutto ciò accadde trent'anni fa e da allora tutte le sue profezie si sono avverate. (p. 144)

Edizione Utilizzata:
Ferdinand A. OSSENDOWSKI, Bestie, Uomini, Dei, Mediterranee, Roma 2000

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile in tutte le librerie e nelle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.it, unilibro.it, ibs.it). Infine si può trovare nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)


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sabato 26 settembre 2020

Lo diciamo a Liddy di Anne Fine


Quattro sorelle, Liddy, Stella, Heather e Bridie, sono molto legate tra loro: passano quasi tutti i fine settimana insieme, si raccontano i rispettivi segreti, ci sono sempre per aiutarsi l'un l'altra. Finché Stella non viene a scoprire un segreto sconvolgente su Liddy: cosa fare? Dirglielo? Lasciare che lo scopra da sola? Bridie, in nome del rapporto di sorellanza, è per la verità, sempre e comunque, mentre Stella e Heather hanno un'opinione diversa. Da qui parte il romanzo della scrittrice inglese Anne Fine, famosa in quanto autrice del libro che ha ispirato il film con Robin Williams "Mrs Dubtfire". In "Lo diciamo a Liddy" si mettono in luce le contraddizioni, le difficoltà, i dolori che una famiglia può provare. Il cammino di Bridie, però, è in discesa e, man mano che scorrono le pagine, la sua anima diventa sempre più cupa. "Una commedia agra", come recita il sottotitolo, nella quale tutti perdono. Un libro che si lascia leggere e che lascia un po' di amaro in bocca.

Giudizio personale: consigliato

Se fosse cibo:
Per una "commedia agra", direi del polpo all'agro.

Racchiuso in una frase:
Ritrovò subito la confortante certezza che tra sorelle su certe cose non si può fingere. Se la sorella alla quale hai rotto il giocattolo (o perso l'orsacchiotto, o macchiato il vestito) indovina al primo sguardo che sei stata tu, e a titolo di risarcimento immediato ti molla una sberla, ti tira i capelli o si mette a strillare chiamando la mamma, non stai ad avvelenarti le giornate coi sensi di colpa. L'ordine, all'interno della famiglia, viene restaurato in un lampo, non c'è tempo per sospetti e rancori. E uscire dalla carreggiata del proprio io è praticamente impossibile. Soltanto una figlia unica può commettere il tremendo errore di cercare di sfangarla  con una maschera, perché se avesse una sorella sarebbe sempre lì pronta a strappargliela. (p.33)

Edizione Utilizzata:

Anne FINE, Lo diciamo a Liddy, Mondolibri, Milano 1999

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile nelle migliori librerie e, sia in formato cartaceo che in e-book, sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.itibs.itwww.unilibro.it) e nelle bancarelle online dell’usato (www.comprovendolibri.itwww.abebooks.it).

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La suora giovane di Giovanni Arpino


Sono arrivato a questo libro grazie a un post su Facebook di una libreria che descriveva  Giovanni Arpino come "uno degli scrittori più rivoluzionari del Novecento". Io, sinceramente, non lo conoscevo. Ho cercato, allora, qualcosa da leggere e ho scelto questo racconto lungo. Nella quarta di copertina, viene citato Montale, che lo definisce un capolavoro. "La suora giovane" è, a mio avviso, un piccolo gioiello. A differenza di quanto si potrebbe immaginare dal titolo, il protagonista è il ragionier Antonio Mathis: quarant'anni, una vita regolare, una fidanzata storica, qualche scappatella. Il tutto, ambientato nella Torino della fine del 1950. Ogni giorno, il ragionier Mathis prende il tram. Un giorno, nota che una giovane novizia lo guarda insistentemente: questo è l'incipit di un diario che, coprendo l'arco di meno di un mese, racconta come quello sguardo ha cambiato la vita del protagonista. Un racconto delicato sui sentimenti, su come sia necessario non lasciarsi travolgere dall'abitudine e su come un diverso sguardo sul mondo possa rappresentare la svolta di una vita. Un racconto che affronta anche il tema della crisi dei sentimenti, che già allora era vivo e presente. Breve ma intenso.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Storia genuina, semplice, diretta come le caramelle alla genziana, che un'esuberante donna offrirà, alla fine del racconto, al protagonista.

Racchiuso in una frase:
Mi sento ridicolo. In verità non ho nessuno e non sono capace di avere e tenere nessuno. Ma che ho fatto in questi anni? Ma come è andato il mondo? Cosa ho letto sui giornali? Cosa è successo di vero, d'importante? [...] Non so niente. I giorni mi sono scappati via come le notizie dei giornali, a cui credi e non credi. (p. 34)

Edizione Utilizzata:
Giovanni ARPINO, La suora giovane, Dalai, Milano 2011

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile in tutte le librerie e, in versione ebook e cartacea, sui siti dei maggiori e-commerce italiani (ibs.itmondadoristore.itunilibro.it)

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sabato 1 agosto 2020

Dinosauri che ce l'hanno fatta di Leo Ortolani

Fin da piccoli, il mondo dei dinosauri affascina: le forme, le dimensioni e, secondo le recenti ricerche, anche i loro colori fanno parte di un immaginario quasi mitologico. Ma chi sono? Quando sono vissuti? Che fine hanno fatto? Leo Ortolani, fumettista conosciuto per Rat-Man e, più recentemente, per la graphic novel di successo "Cinzia", ci racconta da dove vengono i dinosauri e dove possiamo vederli oggi. Intriso di humor, il racconto di Ortolani parte da 250 milioni di anni fa e, tra una gag e l'altra, ci mostra l'evoluzione di questi magnifici animali che hanno solcato la terra fino a 65 milioni di anni fa. Forte anche della sua formazione di geologo, Ortolani riesce a creare con questo fumetto un efficace equilibrio tra risate e divulgazione scientifica. Un ottimo modo per imparare divertendosi, che lascia nel lettore la curiosità di approfondire il tema.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
In onore dei dinosauri, un buon uovo poché, con una spolverata di scaglie di tartufo.

Racchiuso in una frase:

Il regno dei dinosauri. L'epoca più selvaggia e feroce che il nostro pianeta abbia mai conosciuto, prima dell'arrivo degli adolescenti. (4° di copertina)

Edizione Utilizzata:
Leo ORTOLANI, Dinosauri che ce l'hanno fatta, Laterza, Bari - Roma 2020

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile in tutte le librerie e in versione ebook, sui siti dei maggiori e-commerce italiani (ibs.it, mondadoristore.it, unilibro.it)

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domenica 26 luglio 2020

Il segreto dei Dioscuri di Marco Mogetta

Internet e i social sono diventati anche un modo per diffondere le proprie idee e i propri sogni, alla ricerca di qualcuno che possa aiutarci a realizzarli. E' proprio grazie ai social che ho scoperto il progetto di Marco Mogetta: romano, sceneggiatore, blogger e libraio, aveva il sogno di pubblicare un romanzo. Gli è venuta in aiuto Bookabook, una casa editrice milanese che, prima della pubblicazione, chiede agli utenti di pre acquistare il libro attraverso una raccolta fondi, meglio nota - all'inglese - come "crowdfunding". Così è venuto alla luce "Il segreto dei Dioscuri": un racconto che mescola archeologia, storia, avventura e un pizzico di fantasy. L'opera prima di Mogetta racconta di due giovani ricercatori italiani, Santoro e Miss Misci, che si imbattono in un manoscritto misterioso e, decifrandolo con l'aiuto di un computer e grazie al supporto del tombarolo Valdifiori, partono alla ricerca di un antico mausoleo. Un romanzo scorrevole, colmo di rimandi letterari e pop che, anche grazie la "partecipazione straordinaria" di personaggi storici come Porsenna, Tito Livio e Boccaccio, appassiona il lettore fino alla fine. A mio avviso, alcuni passaggi narrativi risultano un po' forzati e la caratterizzazione dei personaggi a tratti appare quasi caricaturale. Questo romanzo, in ogni caso, che collocherei quasi tra Marcello Simoni e Valerio Massimo Manfredi, è un'ottima lettura estiva. Sono curioso: chissà se ci sarà un seguito!?

Giudizio personale: consigliato
Se fosse cibo:
La storia inizia con un tagliere di formaggi col miele di acacia e due crostini al ciauscolo, innaffiati da un bicchiere di lacrima di Morro d'Alba: il meglio per accompagnare la lettura del romanzo.

Racchiuso in una frase:

[un mio amico] Voleva scoprire se fosse vero che leggendo si vivano più vite. Ebbene questo amico, scandagliando il cervello di due persone intente a leggere, ha scoperto che mentre leggiamo di un personaggio che mangia, che ne so, una fetta di melone, non ne sentiamo il gusto in bocca, ma ne rielaboriamo il ricordo. Così, vivendo esperienze come quella, si finiscono effettivamente per vivere più vite. (pp. 120-121)

Edizione Utilizzata:
Marco MOGETTA, Il segreto dei Dioscuri, Bookabook, Milano 2020

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile in tutte le librerie, sui siti dei maggiori e-commerce italiani (ibs.it, mondadoristore.it, unilibro.it) e in versione ebook sul sito bookabook.it.

Articolo pubblicato su ilmegafono.eu

venerdì 24 luglio 2020

COme VIte Distanti

La pandemia ha colpito davvero tutti; uno dei settori che più ha risentito della chiusura è quello delle fiere e delle presentazioni dei libri. C'è chi ha rimandato, c'è chi ha annullato e c'è chi si è dato da fare e ha creato un'esperienza unica di solidarietà. Stefano Piccoli, direttore di ARF Festival, la manifestazione legata al mondo dei fumetti (a mio avviso) più bella di Roma, nei primi giorni di chiusura per il covid, decide di contattare alcuni disegnatori per creare una storia collettiva. Nasce "COme VIte Distanti, storia nella quale (quasi) ogni tavola è di un autore diverso, in una collettività che diventa connettività di arte e di idee. A me ha ricordato molto gli attraversamuri di Cornette e Oiry! La storia ha come protagonista Leo che trova una porta in casa che gli pare diversa e decide di attraversarla, trovandosi a vivere altre case, altri mondi, altre vite, da osservatore invisibile di varia umanità. Un libro del cuore nel quale TUTTO il ricavato è andato all'ospedale Spallanzani.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Un piatto di spaghetti da consumare a casa con gli amici

Racchiuso in una frase:


Non ne posso più!!! Mi dicevano "Un po' di reclusione 
ci farà bene!" Per riposarci, ripensarci, reinventarci! Per riprenderci una pausa dalla nostra stupida routine! E io ho provato tutti gli svaghi possibili! Ho seguito tutti i consigli di tutti gli influencer! Ho instagrammato i pasti! Imparato il sanscrito! Ho cantato dai terrazzi! Ho letto Infinite Jest! Due volte! Ho persino partecipato ad un progetto collettivo di fumetti! Tutto questo relax mi sta distruggendo! Spero di tornare presto nel mio noioso ufficio dove finalmente potrò riposarmi quante dormite c'ho fatto! (26 aprile)



Edizione Utilizzata:
AA.VV., COme VIte Distanti, Pressup, Settevene (VT) 2020

Dove trovare il libro:

Trovate informazioni su questo progetto su https://www.arfestival.it/covid/

sabato 18 luglio 2020

Dio? In fondo a destra di Iacopo Scaramuzzi

"Perché i populismi sfruttano il cristianesimo" recita il sottotitolo di questo agile libro, che condensa in 140 pagine un'analisi illuminante su un fenomeno che ogni giorno vediamo in TV. Perché Salvini affida l'Italia alla Madonna di Fatima e, dall'altra parte del mondo, Bolsonaro fa la stessa cosa? Cosa spinge Putin e Trump a ostentare simboli religiosi per accreditarsi agli occhi dei propri elettori? Iacopo Scaramuzzi, giornalista con esperienza internazionale, ci racconta, attraverso la cronaca recente, l'alleanza internazionale delle destre populiste e il modo in cui utilizzano i medesimi schemi comunicativi ai quattro angoli del globo. Italia, Stati Uniti, Russia, Ungheria, Regno Unito e Francia sono i paesi al centro dell'analisi sul fenomeno delle destre, che parte ogni volta da un'intervista con testimoni privilegiati. L'autore arriva a formulare la tesi che esiste "un'internazionale delle destre cristiane", con un nemico comune: papa Francesco. Un saggio/inchiesta agile, che si legge tutto d'un fiato e fotografa la realtà e le dinamiche della politica dei nostri giorni.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Comfort food: sicuramente pizza, patatine e hamburger!

Racchiuso in una frase:


Un gruppo di ideologi disinvolti ha colto anzitempo che il nazionalismo risorgente aveva a disposizione, in paesi di antichissima evangelizzazione, un patrimonio culturale, valoriale, simbolico, formidabile, presente ovunque, radicato, anche se superficialmente, in tutte le coscienze, riconosciuto da tutti: il cristianesimo. E per questo lo ha trasformato in riempitivo a buon mercato per colmare vuoti di idee o di ideologie, stoffa facilmente reperibile per ammantare di eternità, e indiscutibilità, le svolte strategiche, collante per cementare alleanze sociali improbabili, immaginario abbondante per dare colore e durata agli exploit elettorali. (pp. 123-124)

Edizione Utilizzata:
Iacopo SCARAMUZZI, Dio? In fondo a destra, EMI, Verona 2020

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile in tutte le librerie, sui siti dei maggiori e-commerce italiani (ibs.it, mondadoristore.it, unilibro.it) e in versione ebook sul sito emi.it.

Recensione pubblicata su ilmegafono.eu

sabato 11 luglio 2020

Il colibrì di Sandro Veronesi

Attirato dalla nomina per la sestina finale del Premio Strega, ho deciso di leggere l'ultima fatica di Sandro Veronesi."Il colibrì" è Marco Carrera: medico, padre, nonno, ma soprattutto uomo. Vive la sua vita nell'occhio della tempesta, tra amori mai consumati, tragedie segnanti e incredibili coincidenze. Cade ma sempre si rialza, sopravvive a tragedie mortali. Eppure, Marco è sempre lì. E la sua vita porterà frutti: il più bello, il più importante sarà Miraijin, nome che significa "l'uomo nuovo". Segnalo due elementi di questo romanzo: è un continuo citare opere musicali, letterarie, cinematografiche, finanche dell'arte dei fumetti. Alla spiegazione di questi innumerevoli riferimenti, Veronesi dedica una lunga nota finale. Il secondo rilievo riguarda la narrazione: fila (e anche bene) fino a due capitoli dal termine. Poi, come se l'autore avesse bisogno di chiudere il romanzo, arriva un finale a mio avviso incoerente con il resto della storia. Deluso!

Giudizio personale: accettabile

Se fosse cibo:
Direi un cacciucco, da gustare in riva al mare.

Racchiuso in una frase:

Luisa,
mi chiedo: cosa significa aver letto un libro? Basta fermarsi in una piazza e guardarsi attorno: un sacco di gente sta parlando al cellulare. Mi chiedo: che cosa avrà da dirsi? E come faceva, prima, quando i cellulari non esistevano? Mi chiedo: ma nei dentifrici a strisce, come fanno a venir fuori le strisce? Ho provato a mettere una musica bellissima nella sveglia al posto dello squillo, ma svegliarsi è tremendo lo stesso. La macchina del tempo esiste. (p. 211)

Edizione Utilizzata:
Sandro VERONESI, Il colibrì, La nave di Teseo, Milano 2020

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile in tutte le librerie, sui siti dei maggiori e-commerce italiani, sia in versione ebook che cartacea (ibs.it, mondadoristore.it, unilibro.it).

Articolo pubblicato su ilmegafono.eu