venerdì 31 marzo 2023

I Due Corpi del Re di Erns H. Kantorowicz (1957)

Molti ricordano la scuola come un luogo noioso. In un'età in cui si vorrebbe uscire e stare con gli amici, si è costretti tante ore in classe a sentire professori spesso annoiati. Una delle materie poco amate è la storia, piena di date, nomi, gente morta. Eppure, negli ultimi tempi la storia sta appassionando sempre più persone. Merito di testi che coniugano il rigore storico con un approccio divulgativo. Uno degli studiosi che più ha contribuito a questa svolta è Ernst Kantorowicz: fino al 1933 professore all'Università di Francoforte, si trasferisce negli Stati Uniti a causa delle leggi razziali. Storico del Medioevo tra i più originali, Kantorowicz pubblica nel 1957 un testo che rivoluziona non solo le conoscenze storiche sull'argomento ma anche lo stilema narrativo della saggistica storica. "I Due Corpi del Re" propone un excursus sulla duplice valenza della figura del sovrano nel Medioevo: individuo privato e insieme regnante. Il testo è e rimane un saggio, ma la scrittura è limpida e scorrevole e, nonostante il rigore scientifico, riesce ad accompagnare il lettore a riflettere su come ancora oggi consideriamo il potere politico ed economico. Da segnalare un bellissimo capitolo dedicato al concetto di regalità in Dante. Illuminante.


Se fosse cibo:
Un re nel Medioevo mangiava tanta carne: uno spezzatino alle erbe è la scelta giusta.
 
Racchiuso in una frase:
Di solito poco resta a raccomandare il misticismo, una volta che questo venga trasposto dal caldo crepuscolo del mito e della finzione alla fredda luce indagatrice dei fatti e della ragione. [...] Il misticismo politico in particolare è esposto al pericolo di perdere il suo fascino e diventare completamente privo di senso, una volta tolto dal proprio contesto originale, dal proprio tempo e luogo. La finzione mistica dei Due Corpi del Re quale venne diffusa a cominciare dai giuristi inglesi del periodo Tudor, non costituisce un'eccezione a questa regola. (p. 31)

Edizione utilizzata:
Ernst H. KANTOROWICZ, I Due Corpi del Re. L'idea di regalità nella teologia politica medievale, RCS, Milano 2021.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile in formato cartaceo, sia nuovo che usato, nelle maggiori librerie fisiche e online (ibs.ithoepli.itmondadoristore.it)

giovedì 23 marzo 2023

Venerdì 12 di Leo Ortolani (2020)

Un uomo innamorato, una donna bellissima, una storia al termine: potrebbe essere l'incipit di un romanzo lacrime-strappa, come direbbe il comico Maccio Capatonda, e invece da questo prende spunto una saga uscita dalla penna del fumettista parmigiano Leo Ortolani. Aldo è innamoratissimo di Bedelia (avevamo parlato di questo personaggio l'8 agosto 2021) e le fa un regalo per il suo compleanno: un carillon acquistato da un losco figuro. Felice del suo dono, non vede l'ora di darglielo quando Bedelia decide di scaricarlo. In preda all'angoscia, Aldo è vittima di un incantesimo che lo trasformerà in un mostro. Aiutato dal fido Giuda, il protagonista cercherà di ri-conquistare il cuore dell'amata. Tra gag e spunti di riflessione, la saga di Aldo (e Giuda) è un modo per riflettere su sentimenti, dinamiche, storture di una storia d'amore anomala eppure simile a tante altre. Il volume raccoglie strisce pubblicate negli anni sui volumi del fumetto "Rat-Man" e mostrano l'evoluzione di Ortolani sia nel tratto stilistico che nella costruzione della trama. Curioso.

Se fosse cibo:
Rigorosamente cioccolatini... in una scatola a forma di cuore!
 
Racchiuso in una frase:
Quel giorno pioveva e faceva freddo. Ma chi fa caso a queste sciocchezze , quando è vicino alla donna della sua vita?
- È finita. Ti Lascio.
- Che tempaccio, eh?
Era uno scherzo? Bedelia aveva il senso dell'umorismo di un Dobermann. Non era uno scherzo. Eppure... Forse... Per una sola volta nella sua vita...
- È uno scherzo?
- NO
- A cuccia! Non capisco Bedelia... Perché mi vuoi lasciare? Perché?
- Non ti sopporto più, hai degli atteggiamenti che mi irritano!
- Ad esempio?
- Qualunque cosa dica mi dai sempre ragione!
- È vero!
- Adesso basta. Non voglio più sentire le tue scuse! Esci da questa macchina!
- Ma è la mia! (p. 211)

Edizione utilizzata:
Leo ORTOLANI, Venerdì 12, BAO, Milano 2020.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile in formato cartaceo, sia nuovo che usato, nelle maggiori librerie fisiche e online (ibs.ithoepli.itmondadoristore.it)

venerdì 17 marzo 2023

Il brigadiere del Carmine di Enrico Mirani (2017)

Un secolo fa l'Italia viveva un'epoca simile a quella attuale: crisi, guerre, ma al tempo stesso grandi cambiamenti, evoluzioni sociali e culturali. Le città sono quelle che avrebbero subito i cambiamenti più importanti durante il ventennio fascista. Una di queste città è Brescia, che oggi si ritrova con una toponomastica radicalmente diversa da quella di inizio Novecento. Enrico Mirani, noto giornalista bresciano, ha voluto ricostruire la città dell'epoca, ambientandovi dei racconti thriller. "Il Brigadiere del Carmine" è composto da due racconti lunghi. Il primo, "La casa Rosa", ha come protagonisti due rapinatori che riescono a fuggire di prigione e si trovano implicati nell'omicidio di una prostituta. Nel secondo racconto, "Il delitto di via Torre d'Ercole", si racconta dell'assassinio di una tabaccaia. Il brigadiere Francesco Setti è chiamato a risolvere entrambi i misteri e a scovare gli assassini. Trame ben costruite e personaggi credibili sono il frutto non solo della bravura dell'autore ma anche di una ricerca storico-archivistica approfondita. Alla base di entrambi i racconti ci sono infatti storie realmente accadute. Un libro che ci porta indietro di cento anni, in un mondo diverso eppure così vicino al nostro. Come eravamo...

Se fosse cibo:
Un piatto tipico bresciano, i casonsèi: grossi ravioli con ripieno a base di uova, formaggio stagionato e carne, conditi con burro fuso alla salvia.

Racchiuso in una frase:
Accidenti a lui. Si sentiva una donnicciola piagnucolosa. Quanti funerali aveva visto in vita sua? Familiari, amici, un collega freddato da un bandito, qualche morto ammazzato... Eppure non si era mai sentito così. Turbato. Commosso addirittura. Negli occhi aveva fissa quella figura informe vestita di nero, ripiegata su se stessa. L'immagine della disperazione senza più lacrime e lamenti, eppure dignitosa nel consumare ogni secondo una Via Crucis prestabilita. (pp. 49-50)

Edizione utilizzata:
Enrico MIRANI, Il Brigadiere del Carmine. Due indagini nella Brescia della Belle Époque, Liberedizioni, Gavardo (BS) 2017.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e online (ibs.ithoepli.itmondadoristore.it)