giovedì 21 dicembre 2023

Dopo il botto di Zerocalcare (2023)

Non nascondo la mia passione per Michele Rech, fumettista romano conosciuto come Zerocalcare. Seguo da 10 anni le sue opere e ho modo di conoscere la sua vita artistica e il suo pensiero. Tra la fine del 2022 e l'inizio del 2023 a Milano, alla Fabbrica del Vapore si è tenuta una mostra dal titolo Dopo il botto. Da quell'evento ne è nato un catalogo pubblicato da BAO che raccoglie tutti i contributi della mostra milanese. È un buon modo per immergersi nel calcare-verse e in un lavoro artistico fatto non solo di fumetti e storie ma anche di impegno politico e sociale. Si può anche apprezzare l'evoluzione grafica di Zerocalcare e come piano piano anche la sua narrativa si sia evoluta rendendolo il fumettista più importante d'Italia, da 150.000 copie di tiratura per ogni suo libro. Un testo per appassionati del genere e dell'autore.

Racchiuso in una frase:
Il disegno è strumento narrativo che indaga e disvela la ricerca della verità intima e politica del personaggio autobiografico. L'artista, autore, disegnatore e sceneggiatore, si avvale del fumetto per raccontare luoghi e situazioni spinose di politica internazionale; la sua lettura del presente è una lettura critica che lega il racconto di sé al destino del mondo.

Edizione utilizzata:
ZEROCALCARE, Dopo il botto, BAO, Milano 2023.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e anche in formato elettronico nelle librerie online (ibs.it, bookdealer.it, mondadoristore.it)

Animation Art Book di Zerocalcare (2023)

Zerocalcare è ormai da più di 10 anni un punto di riferimento per la cultura del fumetto in Italia. Le sue storie hanno colto quel bisogno che una ha generazione intera, quella dei quarantenni, di esser raccontata coi suoi dubbi, le sue incertezze, i suoi bisogni. Un altro filone narrativo è quello del giornalismo grafico che ha portato l'autore di Rebibbia in Kurdistan. Il grande successo editoriale ha spinto il colosso statunitense Netflix a puntare su una realtà italiana, la Movimenti production, per produrre due serie: Strappare lungo i bordi del 2021 e Questo mondo non mi renderà cattivo del 2023. L'Animation Book ripercorre la trada che ha portato Michele Rech dai primi video amatoriali fatti in casa durante la quarantena fino al successo globale di una animazione davvero fatta bene. È stato un percorso lungo e complesso, che ha richiesto tempo e professionalità e questo libro ne ripercorre tutte le tappe. Per appassionati di animazione e per fan di Zerocalcare.

Racchiuso in una frase:

Questo mondo è un prodotto tecnicamente più maturo di Strappare lungo i bordi. In che modo hai capitalizzato sulle cose apprese con il primo progetto, per assicurarti che il secondo fosse ancora più bello?
L'animazione è artigianato di eccellenza. Più ci lavori, più alzi l'asticella tecnica ed espressiva. Aver settato il mondo, l'arena, l'artwork e le linee guida dello "Zeroverse" nella produzione di SLIB ci ha permesso di concentrarci sulla storia, sui personaggi sempre più caratterizzati e sul respiro del racconto. Abbiamo sostituito all'apnea un respiro a tratti leggero, a tratti affannoso e affaticato, ma spero sempre molto sincero e vero. (p. 17)

Edizione utilizzata:
ZEROCALCARE, Animation Art Book, BAO, Milano 2023.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e anche in formato elettronico nelle librerie online (ibs.it, bookdealer.it, mondadoristore.it)

Il Giornalismo a Fumetti di Carlo Gubitosa (2018)

La mia ricerca personale sul linguaggio del fumetto, dalle sue origini sino alle forme che ha assunto negli ultimi anni, mi ha fatto approdare a questo interessante saggio di Carlo Gubitosa dal titolo Il Giornalismo a Fumetti. Partendo da una analisi del linguaggio grafico e dalla storia della genesi dello stesso, soprattutto negli Stati Uniti, il giornalista e fumettista tarantino ci porta per mano in un viaggio che non solamente parla di giornalismo e fumetti ma che ne mostra il dietro le quinte. Nella commistione tra giornalismo e fumetto non solo il fumetto diventa una maniera di raccontare un fatto alla maniera giornalistica ma lo stesso linguaggio giornalistico trova nuova linfa e nuova vita nel fumetto, un modo di raccontare che va oltre ciò che si vede. Gubitosa ci porta anche oltre proponendo nuovi modelli editoriali e mostrando passo passo come si costruisce una scieneggiatuta di una intervista-fumetto. Molto interessante!

Racchiuso in una frase:
Il risultato è che il giornalismo a fumetti nostrano, mancando il respiro e l'ambizione di un mandato pieno a svolgere attività giornalistica, è costretto ad essere desk più che investigativo. Senza la volontà attiva dei protagonisti del giornalismo, il fumetto rischia dunque di mancare un salto: da opportunità innovativa ad autentica risorsa per l'infor-mazione. Intorno a questa sfida, così come intorno alle sue titubanze, si giocherà il futuro nostrano del graphic journalism. (p. 15)

Edizione utilizzata:
Carlo GUBITOSA, Il Giornalismo a fumetti - raccontare il mondo col linguaggio della nona arte, NPE, Eboli (SA) 2018.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e nelle librerie online (ibs.it, bookdealer.it, mondadoristore.it)

venerdì 15 dicembre 2023

Graphic novel. Il fumetto spiegato a mio padre di Nicola Andreani (2014)

Come ho spesso fatto notare, in Italia l'arte del fumetto soffre di un pregiudizio col quale la si colloca unicamente nella fascia dei bambini. Fenomeni culturali come Zerocalcare hanno riportato in auge questo genere di narrativa nel Bel Paese, cambiando anche la fisionomia degli scaffali delle librerie. Per dare una infarinatura a chi questo genere non lo conosce per nulla, Nicola Andreani ha scritto il saggio Graphic novel. Il fumetto spiegato a mio padre. Partendo dalla descrizione delle peculiarità narrative del fumetto, Andreani ci accompagna in un viaggio in giro per il mondo mostrando la pluralità e la ricchezza di questa forma narrativa. Si va dall'Argentina di Oesterheld, passando per l'Italia di Micheluzzi, sostando nel mondo francofono di Bilal senza dimenticare l'underground statunitense e i manga giapponesi. Pur essendo un po' datato e, per la sua forma, volutamente limitato, questo saggio è un ottimo inizio per un approccio ad una narrativa senza confini. Consigliato!

Racchiuso in una frase: 
se ne è parlato tanto, troppo e spesso a sproposito e il parlarne sulla base di supposizioni e approssimazioni, in particolare importate dal pensiero nordamericano, ha innescato una serie di modi di attribuzione che si sono rivelati quantomai approssimativi e fuorvianti. Nel contenitore graphic novel sono state appunto incluse opere che, anche se degne di nota perché mature e complesse o artisticamente valide, non fanno parte di questo genere narrativo. Certo, è giustificabile che nel mondo del fumetto ci sia stato il bisogno di parlarne, sia per la rilevanza del fenomeno, sia per una sorta di riscatto intellettuale verso tutte quelle critiche che avevano escluso a priori il fumetto come forma d'espressione artistica e linguaggio in grado di esprimersi in ogni direzione. (p.13)

Edizione utilizzata:
Nicola ANDREANI, Graphic novel. Il fumetto spiegato a mio padre, NPE, Eboli (SA) 2017.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e nelle librerie online (unilibro.it, libreriauniversitaria.it, mondadoristore.it)