lunedì 27 aprile 2020

Mr Lars sognatore d'armi di Philip K. Dick

In un mondo diviso, in cui l'equilibrio è dato dalla grandezza e dalla potenza distruttiva delle armi di uno Stato rispetto agli altri stati, quello di Mr. Lars è un lavoro fondamentale: inventare nuove armi. Il modus operandi di questo strano inventore è singolare: va in trans e in quei momenti riesce a ideare e disegnare armi sempre più distruttive. Le cose vanno avanti in questo modo finché una misteriosa minaccia esterna alla Terra costringerà tutti gli uomini a unirsi per realizzare l'arma definitiva. "Mr Lars sognatore d'armi" è un romanzo disordinato, pieno di spunti, di colpi di scena e soluzioni narrative strampalate. Un libro che spiega come l'apparenza conti più della sostanza, finché la realtà non entra in scena prepotentemente e solo in quel momento si comprende che l'unica via di salvezza è la solidarietà universale. Un testo intenso, arricchente, come lo sono i romanzi di Dick

Giudizio personale: consigliato
Se fosse cibo:
Un caffè lungo, all'americana, è la bevanda giusta per accompagnare la frase scelta.

Racchiuso in una frase:

Il caffè, inteso come luogo di ristoro, Lars ne era consapevole, era un'istituzione che aveva alle spalle una grande tradizione storica. Quella sola invenzione aveva spazzato via le ragnatele dalla mente degli intellettuali inglesi al tempo di Samuel Johnson, aveva sradicato la nebbia ereditata dalle birrerie del Diciassettesimo secolo. Bevande insidiose come la birra scura, quella chiara, e uno scadente vino bianco avevano provocato - non saggezza, ingegno frizzante, poesia o almeno lucidità politica - ma un risentimento confuso, vicendevole e diffuso, che era degenerato in una religiosità bigotta. [...] Il caffè aveva invertito la tendenza. La Storia aveva preso una nuova svolta decisiva... e tutto per merito di pochi chicchi gelati nella neve che i difensori di Vienna avevano scoperto dopo la ritirata dei Turchi. (p. 54)

Edizione utilizzata:
Philip K. DICK, Mr Lars sognatore d'armi, Fanucci, Roma 2012

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile nelle maggiori librerie sia fisiche che online (ibs.it, mondadoristore.it, hoepli.it) nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

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domenica 19 aprile 2020

La scuola di pizze in faccia del professor Calcare di Zerocalcare

La vita scorre mentre si vive: sembra una tautologia eppure, nella società odierna, chiunque è sotto i riflettori e siamo proprio noi, attraverso i social, a rendere pubblici pezzi della nostra esistenza. In questo contesto, anche il vissuto di uno dei più conosciuti fumettisti italiani diviene (almeno in parte) di dominio pubblico e oggetto delle sue opere. Michele Rech, nella raccolta "La scuola di pizze in faccia del professor Calcare", offre una panoramica della sua variegata produzione degli ultimi anni, che spazia dalla politica al cinema e arriva fino al vissuto più personale, al percorso intimo della sua esperienza. Attraverso queste (quasi) 300 pagine, a volte caotiche, più spesso divertenti e geniali, scopriamo la vita e il mondo di Zerocalcare e leggiamo in filigrana la società di questi anni. Chiaramente, un libro è come uno specchio di una storia: per comprenderla appieno non basta leggerla, bisogna viverla e condividerla. Piacevole da leggere, a tratti comico, a tratti riflessivo: un libro di Zerocalcare è sempre gradito!

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Riprendendo uno dei suoi video sulla quarantena, una zuppa di ceci.

Racchiuso in una frase:

LA SACRA SCUOLA DEI GRILLI PARLANTI PONTIFICANTI
Non so se è così con tutti i lavori o se è una particolarità di questo. Ma io trovo incredibile che pure se sono uscito da scuola diciotto anni... fa pure se all'Università sono durato tre mesi scarsi... io vivo circondato da gente che mi deve dare lezioni. Una specie di sterminato corpo docenti che si sente in costante dovere di spiegarmi come si sta al mondo. (pp. 3-4)

Edizione utilizzata:
ZEROCALCARE, La scuola di pizze in faccia del professor Calcare, BAO, Milano 2019

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile nelle maggiori librerie online italiane (ibs.it, mondadoristore.it, hoepli.it)

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martedì 14 aprile 2020

K.O. a Tel Aviv 2 di Asaf Hanuka

In tempi normali la vita scorre tra lavoro, famiglia, figli... L'esistenza di un disegnatore ha, oltre alle preoccupazioni quotidiane, anche quelle economiche; se poi vive a Tel Aviv, capitale di un paese che vive una situazione singolare, la quotidianità si fa più interessante. Asaf Hanuka, celeberrimo disegnatore israeliano, nelle sue pagine racconta le fobie, le incertezze, le solitudini di un uomo qualunque in una realtà straordinaria. Il tratto di Hanuka è unico, inconfondibile, riesce a rispecchiare tanto la natura dell'animo umano quanto la natura di Tel Aviv. L'alienazione culturale, le difficoltà nello stare al mondo, la vita sempre più connessa e social sono rappresentate con vignette che sono veri e propri quadri. Hanuka è un grande narratore che non delude!

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
A Tel Aviv c'è un locale che fa ottime uova alla Benedict: sarebbe ideale leggere questo libro sorseggiando un caffè e gustando un uovo alla Benedict!

Racchiuso in una frase:

Nel bar dove vado c'è un tavolo riservato per lo scrittore. È un autore celebre, di sicuro avete sentito parlare di lui. È famoso in tutto il mondo. Un giorno non c'era, così mi sono seduto al suo posto. Ho ordinato un espresso perché è ciò che chiede quasi sempre lui. Io preferisco il cappuccino, con lo zucchero. Il mondo è diverso, dal tavolo dello scrittore. Il caos sembra molto più chiaro. E il caffè è più forte e più amaro. Ti trasforma da dentro. Quando sono tornato a casa, mia moglie mi ha detto: "Non sei più lo stesso. Sei cambiato". Quella sera ho fatto uno strano sogno, il cui finale mi svelava il senso della vita, ma quando mi sono svegliato, l'ho dimenticato. (p. 45)

Edizione utilizzata:
Asaf HANUKA, K.O. a Tel Aviv 2, BAO, Milano 2015

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile nelle maggiori librerie online italiane (ibs.it, amazon.it).

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venerdì 10 aprile 2020

Buio a mezzogiorno di Arthur Koestler

Rubasciov è un alto attendente del governo comunista sovietico, il suo compito è quello di scovare i dissidenti. Un giorno, però, per il governo diventa lui stesso un dissidente e viene incarcerato. "Buio a mezzogiorno" ci racconta della prigionia di Ribasciov in attesa della sentenza e ripercorre alcune tappe della sua vita. I livelli di narrazione di questo romanzo sono vari. La vita di Rubasciov, quando era dalla parte degli inquisitori e come anche lui avesse sacrificato delle persone vicine in nome del sistema. Il carcere, essere chiusi in una cella angusta, l'ossessione della cella e dell'isolamento, il volere a tutti costi comunicare con qualcuno. Il mondo, quello sovietico, costruito per liberare l'uomo ma che si rivela tra i più liberticidi. Le persone comuni, le più povere, che non perdono le vecchie abitudini e vivono il "sistema" come qualcosa da sopportare. E anche altri livelli, che lascio scoprire al lettore. Koestler ha scritto davvero un grande romanzo dove anche la lunghezza dei capitoli ci da la misura del tempo mentale del protagonista. Davvero consigliato!


Giudizio personale: consigliato

Se fosse cibo:
Un piatto sovietico, la kartoshka: letteralmente 'patata', una torta fatta da diversi ingredienti di avanzo.

Racchiuso in una frase:

"Il Partito non può mai sbagliare" disse allora Rubasciov "Tu ed io possiamo commettere degli errori, ma non il Partito. Il Partito, compagno, è più di te, di me e di mille altri come te e come me. Il Partito è l'incarnazione dell'idea rivoluzionaria della Storia. La Storia non conosce né scrupoli né esitazioni. Scorre, inerte e infallibile, verso la sua meta. Ad ogni curva del suo corso lascia il fango che porta con sé e i cadaveri degli affogati. La Storia sa dove va. Non commette errori. Colui che non ha una fede assoluta nella Storia non è nelle file del Partito" (pp. 37-38)

Edizione utilizzata:
Arthur KOESTLER, Buio a mezzogiorno, Mondadori, Milano 2018

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E’ facilmente reperibile nelle maggiori librerie online italiane (ibs.it, amazon.it) oppure nei mercatini dell’usato come comprovendolibri.it o abebooks.it.

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giovedì 9 aprile 2020

Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson

Nel mondo de "Il padrone del mondo" vi sono tre grandi entità politiche: America, Europa e Asia. L'Europa, in particolare, è governata da un regime di stampo socialista/massonico che non vede di buon occhio la Chiesa. Un uomo, Giuliano Felsemburgh, riuscirà a unificare il governo di queste entità statuali in un unico governo mondiale e, in nome dell'Umanitarismo, cercherà di distruggere l'ultimo baluardo del dissenso: il cattolicesimo. Il lettore si chiederà cosa sorprende di questo romanzo, chiaramente opera di un fondamentalista... Robert Hugh Benson scrive "Il padrone del mondo" nel 1907 e lo ambienta negli anni 2000. Molte delle sue previsioni si sono avverate: comunicazioni istantanee, voli aerei frequenti, finanche un parlamento europeo. La storia ha come protagonisti il politico inglese Oliviero Brand con sua moglie Mabel e Percy Franklin, sacerdote cattolico che rimarrà saldo nella sua fede. Benson ci racconta i rischi di un eccesso di umanitarismo immanente: una società senza valori e senza solidarietà. Un romanzo straordinario, precursore della letteratura distopica che avrà tanto successo nella seconda metà del Novecento.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
L'ambientazione soprattutto londinese del romanzo fa venir voglia di una chicken and mushroom pie, torta salata a base di pollo e funghi.

Racchiuso in una frase:

Ecco, davanti alla mente del giovane prete, le due città di Agostino. L'una, quella di un mondo autonomo, autosufficiente e indipendente, rivelato da uomini come Marx ed Hervè, socialisti, materialisti e, di conseguenza, epicurei; questo mondo faceva capo a Felsemburgh. L'altra città, invece, che si apriva con quello spettacolo, parlava di un creatore e di una creazione, di un progetto di Dio sulla terra, di una redenzione, di un mondo trascendentale ed eterno da cui tutto viene e al quale tutto ritorna. Uno di questi due era il vicario, l'altro la contraffazione di Dio: Giovanni e Giuliano. Percy, con un sommo slancio di fede, rinnovò la sua scelta. (p. 150)

Edizione utilizzata:
Robert Hugh BENSON, Il padrone del mondo, Jaca Book, Milano 2016

Dove trovare il libro:
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mercoledì 8 aprile 2020

La collezionista di storie di Randa Jarrar

Nidali è una ragazza come tante altre: frequenta la scuola, vive la sua adolescenza, scopre il suo corpo, vive i primi amori. Nidali è anche una ragazza particolare: nata negli Stati Uniti da padre palestinese e madre egiziana, è di religione musulmana ma la sua nonna materna è cristiana di rito greco-ortodosso. Nidali vive nel Kuwait del 1990, invaso dall'Iraq di Saddam Hussein, è costretta a fuggire in Egitto con la famiglia e, dopo tante difficoltà, riesce ad arrivare negli Stati Uniti. L'autrice del racconto si ispira alla sua storia: Randa Jarrar è lei stessa palestinese, egiziana, americana. Il romanzo, a mio avviso, parte bene con il racconto della guerra e della fuga in Egitto; poi però perde un po' di verve, concentrandosi troppo su aspetti secondari. Una promessa realizzata a metà.

Giudizio personale: accettabile

Se fosse cibo:
Panini con zaatar, mix di spezie: il pasto preferito dalla protagonista.

Racchiuso in una frase:

Io volevo dirle [alla mia tutor] che la scuola era stata l'unica costante della mia vita. Mia madre, la mia terra, la mia identità potevano scomparire da un momento all'altro, ma la scuola sarebbe rimasta per sempre. Ecco perché mi piaceva. (p. 247)

Edizione utilizzata:
Randa JARRAR, La collezionista di storie, Piemme, Milano 2010

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile nelle maggiori librerie online italiane (hoepli.it, ibs.it, mondadoristore.it) oppure nei mercatini dell’usato come comprovendolibri.it o abebooks.it.

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martedì 7 aprile 2020

Guida filosofica per tipi intelligenti di Roger Scruton

Scruton è stato un filosofo e un personaggio pubblico molto apprezzato nel Regno Unito ma al tempo stesso sono molto discusse alcune sue posizioni conservatrici: Scruton, infatti, è stato promotore di reti accademiche antigovernative nell'est europeo nel periodo comunista.
In "Guida filosofica per tipi intelligenti" il filosofo inglese ci parla di filosofia con passione, eliminando il distacco che si è creato con il sentire comune che la pensa come qualcosa di difficile o di inutile, cercando di riconciliare il mondo delle idee col mondo dei fatti. In questo testo la filosofia viene unita alla vita attraverso concetti espressi con semplici parole come verità, storia, musica, sesso. Tutto viene analizzato e approfondito rendendo i concetti reali, vivi, vicini alla vita di tutti i giorni. Un libro che parla al mondo ma anche a chi si occupa di filosofia, un punto di vista diverso che aiuta nell'esercizio del dialogo.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Vista la britannicità dell'autore direi un pudding di riso, dolce con mandorle, frutta candita, rum e spezie

Racchiuso in una frase:

La filosofia - "l'amore della saggezza" - può essere avvicinata in due modi: facendola o studiando come è stata fatta. Il secondo è quello familiare agli studenti universitari che si trovano di fronte al più vasto corpo di letteratura che sia mai stato consacrato a un'unica disciplina. Questo libro segue il sentiero più antico: cerca di insegnare la filosofia attraverso la sua pratica. Benché io citi di tanto in tanto i grandi filosofi, non pretendo di fornire una guida attendibile delle loro idee. Spiegare "in pompa magna" le loro argomentazioni avrebbe tradito il principale proposito, che è quello di portare la filosofia alla vira (p. 5)

Edizione utilizzata:
Roger SCRUTON, Guida filosofica per tipi intelligenti, Raffaello Cortina, Milano 1997

Dove trovare il libro:
Il libro risulta esaurito ma si trova agilmente nei mercatini dell'usato come comprovendolibri.it o ebay.it.

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lunedì 6 aprile 2020

Dossier TAV di Claudio Calia

Il treno ad alta velocità (TAV) è una delle infrastrutture più importanti su cui ha puntato l'Italia da tempo. Sono decenni che si lavora alla costruzione di questo sistema e sono dieci anni che i viaggiatori ne utilizzano il servizio. Spesso, i territori hanno visto nel passaggio del TAV un vantaggio. Cosa succede, invece, se una comunità interessata dalla costruzione della nuova linea non viene consultata e le si impone questa scelta? Claudio Calia, nel suo "Dossier TAV", già dal sottotitolo - "Una questione democratica" - ci porta al cuore del problema: può un'opera, per quanto importante, passare sulla testa dei cittadini senza il loro consenso? Può uno Stato utilizzare le forze militari per imprigionare persone che manifestano in modo pacifico e non violento? Claudio Calia per la sua inchiesta utilizza lo strumento del fumetto e, come un cittadino qualunque, cerca informazioni su un tema su cui spesso i nostri media producono molta cattiva informazione. Non mancano i dati sull'infrastruttura e le storie delle persone coinvolte, con racconti anche poco conosciuti. Il libro rappresenta un buon inizio, per informarsi su un argomento tanto complicato quanto controverso.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Un bicchiere di Genziana, per riscaldarsi e difendersi dal freddo dell'inverno.

Racchiuso in una frase:

Andare in val di Susa, intervistare i manifestanti, intervistare celebrità di passaggio, magari anche intervistare un poliziotto... Sarebbe potuto essere interessante. Ma poi, mi sono chiesto: sono informazioni utili per ricostruire "la verità"? Un manifestante preso a caso mentre taglia una rete può dirmi qualcosa di non noto? Aggiunge qualcosa alla "verità" il punto di vista di un poliziotto, attraverso la sua visiera? (pp. 32-33)

Edizione utilizzata:
Claudio CALIA, Dossier TAV, Becco Giallo, Padova 2019

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori librerie e sui principali siti di e-commerce italiani (mondadoristore.it, ibs.it, hoepli.it).

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sabato 4 aprile 2020

Come la penso di Andrea Camilleri

"Come la penso" è una raccolta di vari testi scritti negli anni da Andrea Camilleri. Pubblicato per la prima volta nel 2013, è stato ripubblicato (e ampliato) a luglio 2019, pochi giorni prima della morte dello scrittore di Porto Empedocle. Il testo ripercorre per temi il pensiero di Camilleri, mostrandone i vasti interessi e la cultura davvero insuperabile. È un pezzo importante del panorama storico e culturale italiano quello che viene fuori dalle pagine di questo libro. Il Camilleri-pensiero, condivisibile o meno, è mostrato in maniera semplice e schietta, senza fronzoli. Brani, articoli, testi di discorsi tenuti in occasione di lauree ad honorem o di conferenze, rendono questo testo organico nella varietà. Lo stile, seppur variegato, è quello tipico di Camilleri, quello del "contastorie". Un testo forte, intenso, che si legge con piacere e, come un monito, sviscera sino in fondo l'eredità di un Maestro che manca molto al nostro panorama culturale.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Polpette di patate alla siciliana

Racchiuso in una frase:

Se il teatro lo si legge e non lo si vive in comunione con gli altri spettatori in quell'evento conclusivo che è la rappresentazione, il copione teatrale fatalmente rimane un'indicazione a volte sommaria, monca e perfino incerta, per quanto l'autore possa inzepparlo di didascalie che descrivano minutamente i caratteri fisici e no dei personaggi, le scene, i costumi, i movimenti, gli atteggiamenti. (p. 184)

Edizione utilizzata:
Andrea CAMILLERI, Come la penso, Chiarelettere, Milano 2019.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (hoepli.it, ibs.it, mondadoristore.it).

venerdì 3 aprile 2020

Le ragazze di Sanfrediano di Vasco Pratolini

Firenze, 1948: il dopoguerra è un momento di ricostruzione, ricreazione, nuova vita. La gente riprende le proprie attività e la vita di quartiere rinasce. Sanfrediano è un rione popolare di Firenze, popolato da gente semplice e verace, persone che tra le prime si sono ribellate al fascismo. Tra loro, il "partigiano" Aldo, detto Bob per la sua somiglianza con l'attore Robert Taylor, è il rubacuori del quartiere e riesce a tenere sulle spine anche cinque ragazze contemporaneamente. La vita gli sorride e le donne stravedono per lui, finché non decidono di....
Vasco Pratolini, considerato uno dei grandi autori della letteratura italiana del Novecento, con questo romanzo riesce, grazie a una scrittura agile e ironica, a ricostruire la vita di quartiere e a trasportare il lettore in un mondo che sta scomparendo. Un piccolo gioiello, che non dovrebbe mancare in una libreria ben fornita.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Parlando della Firenze popolare, sicuramente la ribollita: zuppa di pane raffermo con cavolo nero e fagioli.

Racchiuso in una frase:

I sanfredianini sono sentimentali e spietati ad un tempo, la loro idea di giustizia si raffigura nelle spoglie del nemico appese ad un lampione; e la loro immagine del Paradiso, esemplata in un proverbio, è poetica e volgare: un luogo d'utopia ove c'è abbondanza di miglio e penuria di uccelli. (p. 6)

Edizione Utilizzata:
Vasco PRATOLINI, Le ragazze di Sanfrediano, BUR, Milano 2019.

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E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (hoepli.it, ibs.it, mondadoristore.it) oppure nei mercatini dell'usato come comprovendolibri.it o abebooks.it.

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giovedì 2 aprile 2020

Più forti delle armi di Anselmo Palini

I totalitarismi che hanno segnato il Novecento hanno lasciato una traccia indelebile nella storia e nella cultura del mondo, soprattutto dei popoli europei. Alcuni uomini e alcune donne, nei tempi più bui, sono stati luce ed esempio per tutta l'umanità. Tra questi, si possono sicuramente annoverare i tre protagonisti di questo libro: Dietrich Bonhoeffer, pastore protestante che decide di non seguire le indicazioni della propria Chiesa e combatte attivamente il regime nazista, tanto da venire impiccato impiccato nel campo di concentramento di Flossenbürg il 9 aprile 1945, pochi giorni prima della fine della guerra; Edith Stein, filosofa di origine ebraica convertita al cristianesimo,uccisa nel campo di Auschwitz nel 1942, divenuta santa della Chiesa cattolica e co-patrona d'Europa; Jerzy Popieluszko, sacerdote polacco che, in maniera non violenta, condanna la dittatura comunista e viene ucciso nel 1984 a causa della sua predicazione e della vicinanza a Solidarność. Anselmo Palini, autore del libro che ci accompagna in questo percorso, riesce ad appassionare facendo in modo che siano i protagonisti stessi a parlare. Un libro intenso, da leggere per mantenere vivo il ricordo degli orrori del XX secolo e dei martiri delle dittature. Perché ciò che è avvenuto non si ripeta. Mai.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Uno spezzatino di carne e crauti: un piatto semplice, essenziale, che unisce entrambi i popoli dei protagonisti del libro di questa setti,ama.

Racchiuso in una frase:

Oggi, nell'era del mondo globale, disponiamo degli strumenti per conoscere quanto accade anche lontano da noi: guerre, genocidi, popoli in fuga, persecuzioni. Eppure spesso tutto ciò si svolge ancora nel silenzio del mondo. O nell'indifferenza. Anche oggi, come nel passato, molti scelgono di non scegliere, rimanendo alla finestra, come spettatori che assistono ad un naufragio, quasi compiaciuti per non essere coinvolti nella rovina altrui. [...] Dietrich Bonhoeffer, Edith Stein e Jerzy Popieluszko non hanno voltato le spalle a quanto stava accadendo nel loro Paese, non hanno girato lo sguardo dall'altra parte. Si sono fatti carico delle sofferenze del proprio popolo, reclamando ad alta voce il diritto alla pace e alla libertà. (p. 346)

Edizione Utilizzata:
Anselmo PALINI, Più forti delle armi - Dietrich Bonhoeffer, Edith Stein, Jerzy Popieluszko, AVE, Roma 2016.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (hoepli.it, ibs.it, lafeltrinelli.it).

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