lunedì 16 ottobre 2017

Mary e il gigante di Philip K. Dick

Leggere un libro di Philip K. Dick significa ogni volta catapultarsi in un mondo fatto di cose incredibili, colpi di scena, episodi tanto assurdi quanto vicini e profondamente immersi nell'animo umano. Mary e il gigante non è nulla di tutto ciò. La storia di Mary è ambientata in una cittadina californiana negli anni '50, vicina a una grande e attivissima città come San Francisco. Una cittadina dove tutto è sempre uguale e si ripete nella stessa maniera. Mary e il gigante è la storia della quotidianità dell'America dell'epoca e di quella della vita di una giovane donna: violenza in casa, razzismi vari, limitata capacità di viaggiare e di conoscere il mondo. Mary è incostante, in ricerca, commette errori su errori alla scoperta di se stessa. Scappa appena la situazione si fa difficile, eppure ritrova sempre una nuova relazione pericolosa. È un libro sulla normalità, come non ci si aspetta da Dick, che nella quotidianità trova il suo compimento. Il finale mi ha colpito molto: è nella scelta della vita che si trova la realizzazione. Un Dick insolito, ma che non delude.

Giudizio: imperdibile

Se fosse cibo:
Una bella colazione all'americana con bacon, uova e vagonate di caffé.

Racchiuso in una frase:

Che ragazza strana. Erano tutte così adesso? Una generazione di giovani insolitamente maturi, in qualche modo più adulti di quanto lui trovasse ragionevole. Schietti, senza pietà, non riuscivano a rispettare niente e nessuno... in cerca di un qualcosa di abbastanza reale in cui credere: in cerca di qualcosa degno del loro rispetto. E, si rese conto, non li si poteva ingannare. Riuscivano a vedere attraverso la finzione. (p. 128)

Edizione utilizzata
Philip K. DICK, Mary e il gigante, Fanucci, Roma 2012

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.it, amazon.it, ibs.it) e nelle bancarelle online dell’usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

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