Gli scienziati di tutto il mondo, quando parlano di eventi climatici e crisi naturali, spesso citano la scomparsa delle api come uno dei campanelli di allarme della fine del mondo: senza impollinazione non vi possono essere i frutti che a loro volta producono i semi, base della vita. In "The seeds" Ann Nocenti, sceneggiatrice, giornalista ed editor, insieme a David Aja, disegnatore e fumettista, sviluppa un racconto che si svolge in un futuro distopico nel quale un gruppo di persone è fuggito dalla tecnologia creando una società senza "distrazioni". Intanto, un gruppo di alieni è giunto sulla terra per prendere gli ultimi semi della vita terrestre prima della fine. Un racconto simbolico, quasi ucronico in cui, nonostante l'egoismo e la cattiveria personale, alla fine l'essenza di ciò che rende umano viene fuori: l'Amore. Un racconto grafico denso di spunti di riflessione, che affronta temi attuali come tecnologia, natura e media. Fin dove siamo disposti a spingerci per la verità?
Se fosse cibo:
Un ottimo hamburger, in un futuro in cui sempre più la carne può diventare un'utopia
Racchiuso in una frase:
"Ehi Susan, ti ricordi Rocky? Senza denti, amava il suono del suo motore... Trent'anni fa mi disse di prendere una barca, qualcosa che galleggiasse, e una corda. Disse di legare la barca a un'estremità della corda. E all'altra il tetto di casa. E di metterci sopra una confezione da sei. Quando l'acqua si alza, sali sulla barca. Galleggia fino al tetto, prendi la confezione da sei e vai."
"Rocky non aveva più denti, Jack. E i pochi che rimanevano sporgevano come quelli di un coniglio".
"E allora? Aveva ragione sull'innalzamento dell'acqua."
"Sì? Ma tu non hai preso una barca, Jack, né una corda". (p. 97)
Edizione utilizzata:
Ann NOCENTI David AJA, The seeds, BAO, Milano 2021.
Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile in formato cartaceo, come in quello elettronico, nelle maggiori librerie fisiche e online (ibs.it, hoepli.it, mondadoristore.it)
Librandoci, perché leggere fa volare i nostri pensieri... Liberandoci perché leggere libera la mente.
martedì 16 maggio 2023
The seeds di Ann Nocenti e David Aja (2021)
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giovedì 11 maggio 2023
La figlia del capitano di Aleksandr Sergeevič Puškin (1836)
Russia, rivolta cosacca di Pugacëv. Un giovane di una famiglia bene viene mandato a fare il militare, un po' per responsabilizzarlo, un po' per garantirgli una posizione. Da qui comincia il viaggio di Grinëv insieme al fido servo Savél’ic, raccontato da Puškin ne "La figlia del capitano". Il giovane nel suo percorso incontrerà vari personaggi che, tra situazioni assurde e fortuite, lo condurranno alla fortezza di Orenburg, dove presterà servizio militare. Tra questi, un misterioso brigante, l'ufficiale Švabrin e la figlia del capitano Maša. Fra triangoli amorosi, battaglie, fughe, incomprensioni e prigione, il giovane Grinëv crescerà diventando uomo e trovando nell'amore uno dei fondamenti della propria vita. Un racconto che trasporta il lettore in una Russia d'altri tempi in cui le distanze, seppur enormi, erano colmate da un senso di appartenenza tipico di quells cultura. Un testo da leggere oggi, un racconto di formazione e di vita che ci racconta un mondo che non c'è più (o magari è il contrario?).
Se fosse cibo:
Ukhà di lepre: zuppa russa molto apprezzata durante i lunghi e freddi inverni.
Racchiuso in una frase:
Non starò a descrivere la nostra campagna e la fine della guerra. Dirò brevemente che la miseria giunse all'estremo. Attraversavamo villaggi distrutti dai rivoltosi e senza volerlo portavamo via ai poveri abitanti quel poco che erano riusciti a salvare. Il governo era stato rovesciato ovunque: i proprietari si nascondevano nei boschi. Le bande di briganti imperversavano dappertutto; i comandanti dei singoli reparti punivano e graziavano di proprio arbitrio; la situazione di tutto l'esteso territorio in cui era divampato l'incendio era terribile... Dio non voglia che scoppi una rivolta russa, insensata e spietata! (p. 116)
Edizione utilizzata:
Aleksandr PUŠKIN, La figlia del capitano, San Paolo, Alba (CN) 1999.
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venerdì 5 maggio 2023
Saint X di Alexis Schaitkin (2020)
Isola di Saint X, 1995: una famiglia benestante degli Stati Uniti si gode il meritato riposo su una spiaggia dei Caraibi. Le due figlie, Alison e Claire, non possono essere più diverse: Alison ha 18 anni e seduce anche solo camminando; Claire, 7 anni, è timida e smunta. Ma il dramma è dietro l'angolo e la famiglia felice americana tornerà a casa in tre... "Saint X" è il primo romanzo della scrittrice statunitense Alexis Schaitkin, un best seller difficile da catalogare: thriller? Romanzo psicologico? Romanzo di formazione? La storia si snonda intorno al percorso di Claire che, anni dopo, ricostruisce l'omicidio di Alison, arrivando anche a immedesimarsi completamente nella sorella, in un gioco di scambi psicologici, morte e vita davvero ben costruito. Un romanzo nel quale la relatività del tempo si unisce alla relatività della mente umana, in un mix (quasi) perfetto. Inquietante.Se fosse cibo:
Jerk: tipo di barbecue di origine giamaicana, composto da carne affumicata e aromatica, accompagnata da riso e fagioli, cassava fritta o patate dolci arrosto.
Racchiuso in una frase:
La sera dopo il ritrovamento del corpo di Alison, infilandomi la camicia da notte mi accorsi che iniziavo a spellarmi sulle spalle. Solo pochi giorni prima, mia sorella mi aveva spalmato l'aloe proprio in quel punto. Concentrandomi su quel ricordo, riuscivo ancora a sentire le sue dita. E ora quella pelle si stava squamando. Di lì a poco, non mi sarebbe rimasto addosso più nulla che lei avesse toccato. Per la prima volta dalla sua scomparsa, piansi. Ero solo una bambina, irrimediabilmente inadeguata. Mi strappai la pelle, come invocando la nuova tristezza che avrei provato una volta staccati tutti i lembi. Volevo sentire tutto il dolore possibile. (p. 57)
Edizione utilizzata:
Alexis SCHAITKIN, Saint X, Bompiani, Firenze/Milano 2021.
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giovedì 27 aprile 2023
Romanzo naturale di Georgi Gospodinov (1999)
Geniale! Voglio dire... quando recensisco un libro e riesco a trovare una parola per descriverlo cerco di metterla in fondo alla recensione. Quello di oggi, invece, è talmente folle, profondo, poetico da essere semplicemente geniale. "Romanzo naturale", scritto dall'autore bulgaro Georgi Gospodinov, è il racconto di un uomo che cerca di rimediare ai fallimenti della vita con la letteratura, il racconto, alla ricerca di una visione del mondo diversa e quanto più possibile completa. Diventa perciò scrittore ma anche editore, studioso della natura ma anche giardiniere, scienziato folle eppure botanico geniale. Mille maschere di un uomo, perché l'essere umano ha innumerevoli sfaccettature. Gospodinov esprime questi aspetti attraverso notevoli salti di stile narrativo e di flusso temporale, che creano nel lettore un rassicurante disorientamento, facendo di questo piccolo testo un vero e proprio capolavoro. Tanti gli aforismi, gli insegnamenti di vita, le riflessioni che l'autore fa "per" e "con" il lettore. Un romanzo universale, senza tempo, che entra nel cuore e lascia un senso di "completa incompletetezza". Cosa si può dire di un libro indefinibile? Lo ripetiamo: geniale!
Se fosse cibo:
Taratòr: piatto tipico bulgaro preparato con yogurt, cetrioli, aglio, noci, aneto, olio vegetale e acqua.
Racchiuso in una frase:
Il mondo è uno solo, e il romanzo è quello che lo unisce. Gli inizi sono dati, le combinazioni innumerevoli. Ogni personaggio è liberato dalla predestinazione della propria storia. I primi capitoli dei romanzi decapitati cominciano ad agitarsi come panspermie nel vuoto e a creare nascite, eh, Anassagora? (p. 25)
Edizione utilizzata:
Georgi GOSPODINOV, Romanzo naturale, Voland, Roma 2014.
Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile in formato cartaceo, come in formato digitale, nelle maggiori librerie fisiche e online (ibs.it, hoepli.it, mondadoristore.it)
Se fosse cibo:
Taratòr: piatto tipico bulgaro preparato con yogurt, cetrioli, aglio, noci, aneto, olio vegetale e acqua.
Racchiuso in una frase:
Il mondo è uno solo, e il romanzo è quello che lo unisce. Gli inizi sono dati, le combinazioni innumerevoli. Ogni personaggio è liberato dalla predestinazione della propria storia. I primi capitoli dei romanzi decapitati cominciano ad agitarsi come panspermie nel vuoto e a creare nascite, eh, Anassagora? (p. 25)
Edizione utilizzata:
Georgi GOSPODINOV, Romanzo naturale, Voland, Roma 2014.
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venerdì 21 aprile 2023
Brigate Russe di Marta Federica Ottaviani (2022)
Chiunque ha negli occhi le immagini che da più di un anno a questa parte entrano quotidianamente nelle nostre case: morte, distruzione, stragi, profughi. Il tutto causato da una aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina. Ma una guerra non nasce dal nulla, ha sempre una "preparazione", per citare Vegezio. "Brigate Russe" è un saggio divulgativo molto interessante per provare a comprendere questa guerra: sin dal sottotitolo "La guerra occulta del Cremlino tra troll e hacker" anticipa il tema che la giornalista di Avvenire Marta Federica Ottaviani vuole sviluppare. La guerra della Russia nasce dalla comunicazione e dall'informazione prima che dalle bombe e si sviluppa in tutto il mondo in un'ottica di recupero del prestigio perso a causa della caduta dell'Unione Sovietica. Attraverso alcuni "uomini del Presidente" Putin, la Ottaviani ci parla in maniera lucida di come la dirigenza russa percepisca le relazioni internazionali arrivando anche a pensare ad una aggressione armata nel centro d'Europa. Un bel libro da leggere per avere una visuale altra da quella che i media giorno per giorno propongono.
Se fosse cibo:
Borch: zuppa di barbabietola che piace sia ai russi che agli ucraini
Racchiuso in una frase:
Ogni tanto mi sento un po' come un contadino che deve irrigare il suo campo, ma sa che alcuni pozzi contengono acqua inquinata, destinata a far crescere un raccolto marcio e quindi deve stare attento a quale utilizzare. Il dramma, e da giornalista lo sento sempre di più, è che nessuno è onnisciente e se quindi, su alcuni argomenti, posso avere sviluppato una preparazione e uno spirito critico che mi può proteggere, su tanti altri, alcuni di importanza vitale, sono vulnerabile. Ognuno di noi è a rischio, anche se i temi cambiano. (pp. 189-190)
Edizione utilizzata:
Marta Federica OTTAVIANI, Brigate Russe. La guerra occulta del Cremlino tra troll e hacker, Ledizioni, Milano 2022.
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giovedì 13 aprile 2023
La Divina Congrega. Canto 1. La diritta via di Gualtieri Nucci Spalletta Spirito Segala (2021)
L'immaginario dantesco ha ispirato opere tra le più variegate: storie, libri, quadri, testi teatrali e chi più ne ha più ne metta. Anche i fumetti hanno subito l'influenza di quella che è forse l'opera italiana più diffusa e studiata al mondo. "La Divina Congrega" è una serie creata da Marco Nucci e Giulio Antonio Gualtieri, due degli scrittori di fumetti più apprezzati nel nostro paese. In "Canto 1. La diritta via", chi si aspetta un rifacimento della Commedia rimarrà deluso: gli sceneggiatori, infatti, creano un Dante senza tempo e viaggiatore del tempo che cerca di mettere insieme personaggi illustri del Rinascimento italiano per combattere l'influenza diabolica nel mondo. L'inferno è pieno e Lucifero vuole invadere il regno dei Vivi. Si creerà una strana congrega con Leonardo, Lorenzo il Magnifico, Otello, la Venere di Botticelli, Cristoforo Colombo e la maga Circe. Un gruppo variegato per un'avventura che travalica i confini della realtà, tra fantasy e storia. Il tratto grafico di Giorgio Spalletta e Matteo Spirito richiama quello di Gustavo Doré senza plagiarlo ma rendendolo adatto alla storia raccontata. Un'avventura che appassionerà i lettori, come nella tradizione Bonelli!
Se fosse cibo:
Un buon Montepulciano: vino dalla tradizione antica, apprezzato e bevuto ancora oggi
Racchiuso in una frase:
Mentre limavo i versi della mia commedia il mondo intorno a me scomparve, e mi ritrovai catapultato altrove. In un luogo ancor più celebre del mio celebre poema. L'Inferno! Viaggiai per quel mondo periglioso, dal primo al nono e ultimo girone! E lì, tra la perduta gente, appresi il più pericoloso dei sefreti. Nelle bolge non c'è più spazio per i dannati e Lucifero trama per espandersi sulla terra!
Edizione utilizzata:
GUALTIERI NUCCI SPALLETTA SPIRITO SEGALA, La Divina Congrega. Canto 1. La diritta via, Sergio Bonelli, Milano 2021.
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venerdì 7 aprile 2023
Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij (1866)
Ci sono romanzi che hanno segnato l'immaginario di generazioni di lettori. Ci sono storie che, per tematiche e stile, hanno tracciato la strada per la letteratura successiva. "Delitto e castigo" di Fëdor Dostoevskij è tutto questo e anche di più. La trama: Raskòlnikov è uno studente universitario molto intelligente che, convinto di essere superiore al bene e al male, commette l'omicidio di un'usuraia. La scienza però fa i conti con la coscienza, che travolgerà Raskòlnikov in un turbinio di emozioni, vicende, incroci che ribalteranno la sua visione del mondo. In questo romanzo vi è tutto: il giallo, lo psicologico, la storia d'amore, la storia pietista e una grande città come San Pietroburgo sullo sfondo. Vi è tracciata la strada di quello che sarà dopo, da Kafka a Camilleri, passando per Fitzgerald (giusto per citarne tre). Un libro da non perdere: il lettore non si scoraggi per le tante pagine, ma affronti con cuore una di quelle letture che fanno crescere!Se fosse cibo:
Bliny: tradizionale frittella russa, simile a crepes.
Racchiuso in una frase:
Dove ho letto che un condannato a morte, un'ora prima di morire, dice o pensa che se gli toccasse vivere su un'alta cima, su una roccia, o su di uno spiazzo tanto stretto da poterci posare solamente i suoi due piedi - e intorno a lui ci fossero degli abissi, l'oscurità eterna, un'eterna solitudine e un'eterna tempesta - e dovesse rimaner così, in un arscin di spazio, per tutta la vita, per mille anni, in eterno - preferirebbe vivere in quel modo che morire subito? Pur di vivere, vivere, vivere! Vivere come che sia, ma vivere!... che verità! Ce verità!, Signore! È vile l'uomo!... Ed è vile chi per questo lo chiama vile (p. 132)
Edizione utilizzata:
Fëdor DOSTOEVSKIJ, Delitto e castigo, Newton & Compton, Roma 2004.
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