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lunedì 20 maggio 2024

Morire dentro di Robert Silverberg (1972)

Leggere un romanzo di questo tipo è approcciarsi ad un'opera che è difficile da collocare nei facili (e comodi) schemi che tutti i giorni creiamo per incanalare la narrativa. La trama di Morire dentro dell'autore statunitense Robert Silverberg potrebbe collocare facilmente questa storia del filone della fantascienza. David Selig si guadagna da vivere scrivendo tesine per studenti sfaccendati  e ha successo grazie ad un dono speciale: legge la mente! Palese antieroe, Selig non usa questo dono per il mondo ma per sé stesso, in un'ottica di mera sopravvivenza. E qui il romanzo diventa un scavare dentro l'animo umano: i problemi familiari, le relazioni fallite e la donna da lui davvero amata, Kitty, che diventa l'unica impermeabile al suo potere. Selig vivrà nel decadimento del suo dono un cambiamento delle sue relazioni umane e, quel morire dentro suggerito dal titolo è segno di quello scemare della vita che rende l'uomo disilluso. Un racconto di vita, un romanzo intenso. Più che mera fantascienza!

Racchiuso in una frase:
Ego, ego, ego. Io, il miracoloso telepate, che affondo in un misterioso declino e mi giustifico per la mia negligenza. Ho mal riposto il mio dono. Potrete mai perdonarmi?

Perdonare è bene,
dimenticare è meglio!
Vivendo peniamo
morendo viviamo. (p. 150)

Edizione utilizzata:
Robert SILVERBERG, Morire dentro, Fazi, Roma 2007.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e nelle librerie online (ibs.it, amazon.it, ebay.it)

venerdì 10 novembre 2023

Fantascienza cattolica & metafisica di Pietro Calore (2023)

La teologia per secoli ha vissuto il rapporto con il resto dello scibile umao come in una perenne contrapposizione: fa una parte c'era la Verità e dall'altra tutto ciò che era fatuo. Da poco più di un secolo il mondo cattolico ha cominciato ad ammormidire questa posizione trovandosi a dialogare non solo con le scienze ma anche con la letteratura. Abbiamo i vari Tolkien e Lewis che riescono a coniugare fantasy e cristianesimo. I racconti contenuti in Fantascienza cattolica e metafisica abbiamo anche qualcosa di Asimov e di Dick e l'autore, Pietro Calore, riesce nes suo intento di portarci in altri mondi pur rimanendo ancorato saldamente al nostro. Con la letteratura si riesce a divulgare alcuni concetti che altrimenti risulterebbero ostici ai più. Un libro molto interessante, scritto bene, frutto di un crowfunding. Per gli appassionati di teologia ma anche per gli appassionati di fantascienza.

Racchiuso in una frase:
«Sì forse sì ma sai Samuel.. Noi esseri umani siamo fatti così, anche quando sappiamo le cose con la testa... per il cuore non cambia niente. Sai come la penso: da quasi mezzo secolo, grazie a Parisi, tutti sappiamo che l'universo è eterno, che non esiste il passato e il futuro, che la morte, la nascita sono... illusioni ma... per nessuno è cambiato nulla, le gioie, le sofferenze, sono sempre quelle. Anche la nostra dannata arroganza di essere qualcosa di diverso dal resto dell'universo e di poterlo dominare a nostro piacimento è rimasta inalterata... guarda Hannah... Quando abbiamo visto comparire suo padre morto, poco prima dello scontro dei fasci, avrebbe dovuto de-sistere... avrebbe dovuto capire che non c'era niente da fare, che sarebbe finita così! E invece no! Doveva andare "fino in fondo!" come dice sempre lei...» (p. 171)

Edizione utilizzata:
Pietro CALORE, Fantascienza cattolica & metafisica, Tau, Todi (PG) 2023.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e nelle librerie online (ibs.it, bookdealer.it, mondadoristore.it)

martedì 27 giugno 2023

All'insegna del cervo bianco di Arthur C. Clarke (1957)

Dalle cantine, a volte, riemergono dei piccoli tesori. Se questi sono anche un dono, acquisiscono un valore che va oltre quello economico e diventa affettivo. Una mia amica mi ha donato questa raccolta di racconti di Arthur C. Clarke dal titolo All'insegna del cervo bianco. Noto per 2001: Odissea nello spazio, un questa serie di racconti lo scrittore britannico spazia attraversando varie tematica. Al centro sempre un pub, luogo di ritrovo dove vengono raccontate le 12 storie. Si passa da un'intelligenza artificiale esperta in parolacce ad un iceberg in un mare riepido; da un uomo che insegna alle termiti ad accendere un fuoco ad un giocattolo che minaccia le trasmissioni televisivi fino ad un'orchidea quasi-omicida e molti altri racconti. Condita di humor inglese, questa raccolta sembra scritta con un boccale di birra in mano: piacevole da leggere senza dimentica di far riflettere. Geniale come il suo autore, molto attuale nei temi come la scrittura di qualità. Questa edizione è impreziosita anche da un articolo di Isaac Asimov. Consigliato!

Se fosse cibo:
Una pinta di birra seduti al bancone di un pub! Luogo ideale per la lettura di questo racconto.

Racchiuso in una frase:
Vedete - disse lui - questo giochetto è solo un cugino sempliciotto di Karl, e guardate che cosa ha già combinato. Tutte queste macchine cominciano a disobbedirci, senza che Milquetoast manometta i circuiti. E poi passeranno a darci ordini. Sono creature logiche, dopo tutto, e non potranno sopportare le nostre sciocchezze. - Sospirò. - E quando succederà non potremo farci niente. Ci limiteremo a dire ai nuovi dinosauri: "Fatevi un po' in là che arriva l'homo sapiens!". E il transistor erediterà la Terra... Non ci fu tempo per altre pessimistiche considerazioni filosofiche, perché la porta si aprì, e l'agente Wilkins mise dentro la testa. - Chi è il proprietario dell'auto targata CGC 571? - chiese con tono stizzoso. - Oh... Siete voi signor Purvis. Il fanalino posteriore è spento. Harry mi diede un'occhiata melanconica, poi diede una scrollata di spalle:  - Lo vedi? - disse. - Hanno già cominciato. - E uscì nella notte. (p. 54)

Edizione utilizzata:
Arthur C. CLARKE, All'insegna del cervo bianco, Arnoldo Mondadori, Milano 1981.

Dove trovare il libro:
Si trova facilmente nei market dei libri usati come ebay.it.

domenica 25 giugno 2023

Ubik di Philip K. Dick (1969)

 

Da sempre l'uomo si chiede: quando uno muore, dove va a finire la sua coscienza? Quella che molti chiamano anima e che è la vera essenza di sé, che va oltre la percezione fisica e che è fatta di pensieri ed emozioni, dove va a finire? Philip Dick nel suo romanzo Ubik riprende queste tematiche inserendole nella sua visione del mondo ucronica e postmoderna. Scritto nel 1969, Ubik racconta di un futuro nel quale alcuni uomini sviluppano poteri psichici e come questi vengano utilizzati per combattere delle guerre commerciali. I morti, in questa epoca, vengono tenuti in strutture dette moratorium dove sono mantenuti in animazione sospesa e i vivi possono comunicare con loro e consultare le loro opinioni. Ne esce un racconto che mischia i piani del vero e del quasi-vero, della vita e della morte, del reale e dell'immaginario. Ogni pagina è realtà e al tempo stesso illusione. Geniale, destabilizzante, allucinato. É Dick. É da leggere!

Se fosse cibo:
Un bicchiere di Cutty Sark, Il Whisky preferito di Philip K. Dick

Racchiuso in una frase:
Il metabolismo, rifletté, è un processo di combustione, una fornace attiva. Quando cessa di funzionare, la vita si interrompe. Si sono sbagliati riguardo l'inferno, disse tra sé. L'inferno è freddo; tutto laggiù è freddo. Il corpo significa peso e calore; ora il peso è una forza cui sto soccombendo, e il calore, il mio calore, sta svanendo. E, a meno che io non nasca di nuovo, non tornerà più. Questo è il destino dell'universo. Così almeno non sarò solo. (pp. 170-171)

Edizione utilizzata:
Piliph K. DICK, Ubik, Fanucci, Roma 2019.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo  nelle maggiori librerie fisiche oltre che scaricato come ebook anche nelle librerie online (ibs.it, bookdealer.it, mondadoristore.it)

venerdì 24 febbraio 2023

Les meilleures histoires de science-fiction soviétique (1972)

Nel '900 una delle letterature che più hanno segnato l'immaginario collettivo è quella fantascientifica. Cinema, arte, televisione non si sono sottratte da una influenza che, nell'epoca della tecnica spinta, auspicava un mondo diverso, più facile, più libero. È una letteratura che, proiettandosi nel futuro, affronta i temi concreti del presente. Spesso si pensa alla letteratura statunitense e si trascura un filone davvero interessante che ne ha fatto da contraltare: la letteratura sovietica. Nel 1972 a cura di Jacques Bergier esce per il mondo francofono Science fiction soviétique, una raccolta di racconti davvero molto interessanti che fanno scoprire al lettore un punto di vista inedito. Nell'introduzione il curatore definisce la fantascienza sovietica come la migliore al mondo. Superato lo scoglio linguistico, questo testo riporta in vita storie forse perdute che meriterebbero una edizione e una traduzione in italiano. Lettura per appassionati!

Se fosse cibo:
Sicuramente del Borsh, zuppa di barbabietola molto diffusa nei paesi sovietici. 

Racchiuso in una frase:
Aveva il tempo di notare - per abitudine professionale - il suo aspetto esterno, il suo modo caratteristico di stare in piedi e parlare. Ma l'esterno di un uomo è come la facciata di un edificio. Possiamo contare tutti i mattoni uno per uno e non avere nozione di anima e passioni, gioie e dolori che si nascondono dietro il muro impenetrabile. (p. 205)

Edizione utilizzata:
Jacques Bergier (a cura di), Les meilleurs histoires de science-fiction soviétique, Bibliothèque Marabout, Verviers 1972.

Dove trovare il libro:
È reperibile sul sito maremagnum.com.

mercoledì 28 dicembre 2022

Racconti della prima fantascienza di Herbert George Wells (1895)

Herbert Wells è uno scrittore britannico del 19° secolo, conosciuto dal grande pubblico per "La guerra dei mondi", uno dei primi romanzi di fantascienza. Darwiniano convinto, Wells vive in un'epoca nella quale la scoperta scientifica e l'evoluzione tecnica sembrano inarrestabili, un traino per il futuro dell'umanità. L'autore però non si limita all'entusiamo e all'esaltazione della tecnica ma inizia una riflessione politico-sociale sulle conseguenze che essa può portare. Ne "I racconti della prima fantascienza" la casa editrice Alter Ego di Viterbo raccoglie tre racconti diversi tra loro ma significativi che danno un'idea della creatività di Wells. Il primo, "Il bacillo rubato", accenna al tema della guerra batteriologica; nel secondo, "Il sorprendente caso della vista di Davidson", il romanziere londinese gioca con i 5 sensi; ne "Il tesoro della foresta", infine, vi sono elementi di avventura e antropologia. La raccolta è un piccolo gioiello per scoprire (o riscoprire) uno scrittore davvero interessante. Innovativo!

Se fosse cibo:
Mini muffin salati: gustosi, ti fanno venire voglia di gustare il piatto principale!

Racchiuso in una frase:
Minnie, sentendo la porta sbattere violentemente, corse allarmata alla finestra. In strada un uomo snello stava salendo su una carrozza. Il batteriologo, senza cappello e in pantofole, correva e gesticolava selvaggiamente in quella direzione. Gli si sfilò una pantofola, ma non per questo si fermò. "È impazzito!" Esclamò Minnie. "È colpa di quella sua orribile scienza" e aprendo la finesta fece per chiamarlo. L'uomo snello, guardandosi d'un tratto intorno, parva colpito dalla stessa idea: disturbo mentale. (p. 19)

Edizione utilizzata:
Herbert George WELLS, Racconti della prima fantascienza, Alter Ego, Viterbo 2021.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile, in formato cartaceo, nelle maggiori librerie online (ibs.it, unilibro.it, amazon.it)

mercoledì 17 agosto 2022

Maestro del passato di R.A. Lafferty (1968)

Astrobia è un mondo decadente, un pianeta colonizzato dagli umani ma che si sta autodistruggedo. Urge trovare qualcuno per governarlo e ai capi viene in mente di chiamare il filosofo che ha creato l'utopia politica: Tommaso Moro. Quella raccontata da Raphael Lafferty nel "Maestro del passato" è una storia fantascientifica ma allo stesso tempo attuale. Tommaso Moro aveva coniato la parola "utopia" per descrivere questa società ideale, che gli abitanti di Astrobia sembra abbiano realizzato. Ma non è (letteralmente) tutto oro quel che luccica e gli abitanti stessi di Astrobia sembrano sviluppare dinamiche di distruzione della società. Il romanzo dello scrittore originario dell'Iowa è più di quel che sembra e porta il lettore a riflettere sul bene effimero dell'avere tutto, sull'insoddisfazione dell'uomo e sulla sua naturale propensione al sacrificio. Pur essendo stato scritto nel 1968, risulta attualissimo. Come solo un grande romanzo può essere.

Se fosse cibo:
Per un autore dell’Iowa, un piatto tipico dello Stato americano: wurstel pastellati, fritti e messi su uno spiedo.

Racchiuso in una frase:
Rimarranno soltanto il tempo necessario a controllare la scomparsa dell'umanità. Poi si autoestingueranno. Non sappiamo per quale ragione negli uomini si sia sviluppata una fame così assurda. Non sappiamo come l'uomo e le altre cose siano apparse. Ma è stata una cattiva idea fin dall'inizio. Appena noi saremo vissuti abbastanza, soddisfacendo le nostre curiosità (la curiosità fa parte dei nostri programmi, ma non è stata programmata nell'ultima generazione), allora faremo scomparire questa fame anche da noi stessi. Faremo scomparire anche la nostra riproduzione; in effetti, su di noi l'abbiamo già fatto. E metteremo fine al tutto. Chiuderemo i mondi e metteremo fine alla vita. E non ci sarà più niente, niente, niente, per sempre, per mai, eternamente. E quando nulla sarà, nulla sarà mai stato. (p.138)

Edizione utilizzata:
Raphael A. LAFFERTY, Maestro del passato, Nord, Milano 1972.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile, usato, su ebay.it

venerdì 11 marzo 2022

L' uomo nel labirinto di Robert Silverberg (1968)

La fantascienza è quel luogo della letteratura in cui, inaspettatamente, gli autori trovano lo spazio adeguato per parlare dell'uomo e di ciò che rende "umani". Uno degli esempi più belli in questo senso, a mio avviso, è "L'uomo nel labirinto" di Robert Silverberg, un'opera che raggiunge un livello di riflessione davvero significativo. Muller è un uomo importante, di quelli di cui si studiano le gesta sui libri di storia. Un giorno ha un incidente che condiziona il suo vivere in società e, non sopportando di essere allontanato da tutti, decide di isolarsi in un pianeta nel quale una misteriosa civiltà scomparsa da secoli ha costruito un labirinto pieno di trappole. Dopo nove anni di isolamento, una missione dalla terra con a capo Boardman e il giovane Rawling prova a convincere Muller a uscire dal labirinto per svolgere un compito che potrà salvare il genere umano. Silverberg ci dona una riflessione acuta e sincera sull'umanità, sulle età della vita, sui sentimenti e sulle speranze, sui vizi e sugli inganni. Un moderno "Filottete" da leggere meditando.

Se fosse cibo:
Filetto di prima scelta, adeguato al livello del protagonista.

Racchiuso in una frase:
Vedi, in realtà io non ero un dio, ma un misero mortale che aveva illusioni di divinità, e a cui i veri dèi hanno impartito una severa lezione. Hanno deciso di ricordarmi che dentro di me, sotto la tuta di plastica, c'era la bestia pelosa. (p. 178)

Edizione Utilizzata:
Robert SILVERBERG, L'uomo nel labirinto, Fazi, Roma 2008.

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile, sia in versione cartacea che elettronica, sui siti delle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.it, unilibro.it).

mercoledì 23 giugno 2021

Storie di altri universi di Raphael A. Lafferty

Mondi paralleli, tempo e spazio che non seguono il proprio corso, invenzioni innovative e chi più ne ha più ne metta: questi sono i protagonisti della raccolta di racconti "Nine Hundred Grandmothers", edita in Italia in ebook con il titolo "Storia di altri universi", pubblicata in cartaceo negli anni Ottanta in due volumi, "Associazione genitori e insegnanti" e "Come si chiamava quella città?". Nei suoi scritti, Raphael Lafferty spazia dalla fantascienza all'ucronia, sempre con ironia e sagacia. Alla fine di ogni racconto, due sono le sensazioni che restano a chi legge: spaesamento e bisogno di riflettere. Con la sua prosa accattivante, lo scrittore americano riesce a far concentrare i lettori, più che sulle storie, sui significati che vi si nascondono dietro: riflessioni sulla vita, sul tempo che passa, sulla fede e sul peccato, su noi stessi e sulla proiezione che facciamo dell''io' sulla società. Sono racconti ancora estremamente attuali: da leggere per continuare a pensare.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Una scatola di cioccolatini di qualità, uno diverso dall'altro: gustosi, invitanti, trasmettono la voglia di assaggiarli uno alla volta.

Racchiuso in una frase:
Ci sono pochi resoconti realmente soggettivi sul morire, dato che la maggior parte di quelli che muoiono non vivono poi per raccontarlo. (Associazione genitori e insegnanti, p. 129)

Edizione Utilizzata:
R. A. LAFFERTY, Associazione genitori e insegnanti, Mondadori, Milano 1980
R. A. LAFFERTY, Come si chiamava quella città?, Mondadori, Milano 1980

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile in versione elettronica col titolo "Storie di altri universi" (ibs.it). In formato cartaceo, invece, si trovano i due volumi "Associazione genitori insegnanti" e "Come si chiamava quella città" sui maggiori siti dell'usato (comprovendolibri.it, ebay.it).

Articolo pubblicato su ilmegafono.eu

venerdì 30 aprile 2021

Übermensch di Davide del Popolo Riolo

A volte l'approccio con la fantascienza pone molte persone in un atteggiamento negativo: alieni, astronavi, super poteri sono visti come qualcosa da bambini. La scelta di Davide del Popolo Riolo nel suo romanzo "Übermensch" è di percorrere la via dell'ucronia, uno stile di scrittura spesso associato a "La svastica sul sole" dell'americano Philip Dick, nel quale si immagina una storia "alternativa". Nella Germania nazista si scopre un uomo superiore, dotato di poteri eccezionali; un superuomo che ha aiutato e supportato i nazisti a vincere la Seconda guerra mondiale e a conquistare il mondo. La storia si sviluppa attraverso varie linee narrative, tutte collegate tra loro intorno a una figura mitica e al tempo stesso realistica, verso un finale davvero sorprendente. Cosa può apportare un libro come questo al pensiero sul presente? In un'epoca in cui, secondo l'Eurispes, il 15,6% degli italiani nega l'Olocausto, riflettere su come sarebbero potute andare le cose ci aiuta a non dimenticare la grande tragedia che il nazismo e il fascismo hanno prodotto nel mondo. Da leggere per riflettere.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
L'Übermensch decide di passare parte della sua vita tra le montagne tedesche, dove è d'obbligo mangiare salsicce, crauti e patate.

Racchiuso in una frase:
[Papà] a volte si dimentica di me e allora lo sento mormorare, tanto piano che credo lui stesso nemmeno si accorga di quello che dice. Mormora che i tedeschi stanno arrivando, e che ci uccideranno tutti. Insulta il mostro che ha permesso ai nazisti di dominare il mondo. Si preoccupa per me e per mamma. Prega, a volte, ma altre volte maledice l'Altissimo, per averci abbandonato, e per aver permesso al mostro di nascere. Il suo pensiero fisso è sul futuro e non lo abbandona mai. Penso che vivere nel futuro sia pericoloso, proprio come vivere nel passato. Il passato non lo puoi cambiare ma anche per il futuro... che cosa puoi fare? Dobbiamo vivere nel presente. Solo così possiamo evitare di impazzire. (p. 93)

Edizione Utilizzata:
Davide DEL POPOLO RIOLO, Übermensch, Delos Digital, Milano 2019

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile, sia in formato elettronico che in formato cartaceo, nelle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.it, ibs.it, unilibro.it).

Articolo pubblicato su ilmegafono.eu

sabato 10 aprile 2021

La strada di Cormac McCarthy

Iniziare questo libro significa immergersi in un mondo che disorienta, frastorna, impone al lettore un continuo senso di disagio, di smarrimento, di paura. Ne "La strada", lo scrittore statunitense Cormac McCarthy racconta di un padre e di un figlio che, sopravvissuti a una catastrofe planetaria che ha mandato in cenere tutto, cercano di raggiungere l'oceano seguendo la strada. Il loro bagaglio è composto da una pistola, un carrello e un telo. E tanta solitudine. Sulla strada bisogna difendersi da tutto e da tutti e ciò che vedranno sarà una disumanizzazione a volte disarmante. Rimanere umani di fronte a un pericolo globale è difficile per il padre. McCarthy nel suo romanzo non fa sconti, non addolcisce la pillola, ma è crudo, diretto, senza mediazioni. Un libro che fa riflettere e lascia il lettore attonito, svuotato. Una lettura per stomaci forti!

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse un cibo:
Carne in scatola, come quella che a fatica trovano i protagonisti.

Racchiuso in una frase:
Lei vorrebbe morire?
No. Ma forse vorrei essere già morto. Quando uno è vivo la morte ce l'ha sempre di fronte. 
Oppure potrebbe desiderare di non essere mai nato.
Be'. A caval donato non si guarda in bocca.
Crede che sarebbe chiedere troppo.
Quello che è fatto è fatto. E comunque, sarebbe stupido pretendere certi lussi in un momento come questo. (pp. 128-129)

Edizione Utilizzata:
Cormac McCARTHY, La strada, Einaudi, Torino 2020

Dove trovare il libro:
Questo libro si può ordinare in tutte le librerie fisiche e, sia in formato cartaceo che in formato elettronico, nelle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.it, unilibro.it, ibs.it).

Articolo pubblicato su ilmegafono.eu

lunedì 27 aprile 2020

Mr Lars sognatore d'armi di Philip K. Dick

In un mondo diviso, in cui l'equilibrio è dato dalla grandezza e dalla potenza distruttiva delle armi di uno Stato rispetto agli altri stati, quello di Mr. Lars è un lavoro fondamentale: inventare nuove armi. Il modus operandi di questo strano inventore è singolare: va in trans e in quei momenti riesce a ideare e disegnare armi sempre più distruttive. Le cose vanno avanti in questo modo finché una misteriosa minaccia esterna alla Terra costringerà tutti gli uomini a unirsi per realizzare l'arma definitiva. "Mr Lars sognatore d'armi" è un romanzo disordinato, pieno di spunti, di colpi di scena e soluzioni narrative strampalate. Un libro che spiega come l'apparenza conti più della sostanza, finché la realtà non entra in scena prepotentemente e solo in quel momento si comprende che l'unica via di salvezza è la solidarietà universale. Un testo intenso, arricchente, come lo sono i romanzi di Dick

Giudizio personale: consigliato
Se fosse cibo:
Un caffè lungo, all'americana, è la bevanda giusta per accompagnare la frase scelta.

Racchiuso in una frase:

Il caffè, inteso come luogo di ristoro, Lars ne era consapevole, era un'istituzione che aveva alle spalle una grande tradizione storica. Quella sola invenzione aveva spazzato via le ragnatele dalla mente degli intellettuali inglesi al tempo di Samuel Johnson, aveva sradicato la nebbia ereditata dalle birrerie del Diciassettesimo secolo. Bevande insidiose come la birra scura, quella chiara, e uno scadente vino bianco avevano provocato - non saggezza, ingegno frizzante, poesia o almeno lucidità politica - ma un risentimento confuso, vicendevole e diffuso, che era degenerato in una religiosità bigotta. [...] Il caffè aveva invertito la tendenza. La Storia aveva preso una nuova svolta decisiva... e tutto per merito di pochi chicchi gelati nella neve che i difensori di Vienna avevano scoperto dopo la ritirata dei Turchi. (p. 54)

Edizione utilizzata:
Philip K. DICK, Mr Lars sognatore d'armi, Fanucci, Roma 2012

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile nelle maggiori librerie sia fisiche che online (ibs.it, mondadoristore.it, hoepli.it) nelle bancarelle online dell'usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

Articolo pubblicato su ilmegafono.eu

giovedì 9 aprile 2020

Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson

Nel mondo de "Il padrone del mondo" vi sono tre grandi entità politiche: America, Europa e Asia. L'Europa, in particolare, è governata da un regime di stampo socialista/massonico che non vede di buon occhio la Chiesa. Un uomo, Giuliano Felsemburgh, riuscirà a unificare il governo di queste entità statuali in un unico governo mondiale e, in nome dell'Umanitarismo, cercherà di distruggere l'ultimo baluardo del dissenso: il cattolicesimo. Il lettore si chiederà cosa sorprende di questo romanzo, chiaramente opera di un fondamentalista... Robert Hugh Benson scrive "Il padrone del mondo" nel 1907 e lo ambienta negli anni 2000. Molte delle sue previsioni si sono avverate: comunicazioni istantanee, voli aerei frequenti, finanche un parlamento europeo. La storia ha come protagonisti il politico inglese Oliviero Brand con sua moglie Mabel e Percy Franklin, sacerdote cattolico che rimarrà saldo nella sua fede. Benson ci racconta i rischi di un eccesso di umanitarismo immanente: una società senza valori e senza solidarietà. Un romanzo straordinario, precursore della letteratura distopica che avrà tanto successo nella seconda metà del Novecento.

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
L'ambientazione soprattutto londinese del romanzo fa venir voglia di una chicken and mushroom pie, torta salata a base di pollo e funghi.

Racchiuso in una frase:

Ecco, davanti alla mente del giovane prete, le due città di Agostino. L'una, quella di un mondo autonomo, autosufficiente e indipendente, rivelato da uomini come Marx ed Hervè, socialisti, materialisti e, di conseguenza, epicurei; questo mondo faceva capo a Felsemburgh. L'altra città, invece, che si apriva con quello spettacolo, parlava di un creatore e di una creazione, di un progetto di Dio sulla terra, di una redenzione, di un mondo trascendentale ed eterno da cui tutto viene e al quale tutto ritorna. Uno di questi due era il vicario, l'altro la contraffazione di Dio: Giovanni e Giuliano. Percy, con un sommo slancio di fede, rinnovò la sua scelta. (p. 150)

Edizione utilizzata:
Robert Hugh BENSON, Il padrone del mondo, Jaca Book, Milano 2016

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile nelle maggiori librerie online italiane (hoepli.it, ibs.it, mondadoristore.it) oppure nei mercatini dell’usato come comprovendolibri.it o abebooks.it.

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venerdì 9 agosto 2019

Nostri amici da Frolix 8 di Philip K. Dick

Mondo futuro: la società è divisa in quattro "caste": uomini nascosti, uomini vecchi, uomini nuovi e insoliti. Gli uomini nuovi, insieme agli insoliti, hanno preso possesso del governo mondiale: l'intelligenza superiore degli uomini nuovi e la capacità telepatica degli insoliti rendono questi gruppi superiori e quindi gli unici degni di governare gli uomini vecchi. Nascono così gli uomini nascosti, un gruppo di dissidenti che crede nel valore morale dell'uomo. Il capo spirituale di questo gruppo è Eric Cordon, il capo carismatico è Thorsa Provoni: il primo scrive libri su etica e morale, il secondo ruba una nave spaziale e scappa per cercare aiuto. Il racconto parte da un normale cittadino, Nick Appleton, mostrandoci come questa società, apparentemente governata dagli uomini migliori, si riveli profondamente iniqua. Solo Thors Provoni, tornando con un amico di Frolix 8, cercherà di rovesciare il governo. Un romanzo interessante, che affronta vari temi cari a Dick anche se nel complesso può risultare un po' acerbo.

Giudizio personale: consigliato

Se fosse cibo:
Una tagliata di tonno: fresca, estiva, evasiva...

Racchiuso in una frase:

"Dio è morto" disse Nick "Hanno trovato la sua carcassa nel 2019. Galleggiava nello spazio vicino ad Alpha" "Hanno trovato i resti di un organismo che era parecchie migliaia di volte più progredito di noi dal punto di vista evolutivo" disse Charley. "E che evidentemente era in grado di creare mondi abitabili e di popolarli con esseri viventi derivati da se stesso. Ma questo non prova che fosse Dio." "Io penso che fosse Dio." (p. 78)

Edizione utilizzata:
Philip K. DICK, Nostri amici da Frolix 8, Fanucci, Roma 2006.

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile in tutte le librerie e sui siti dei maggiori e-commerce italiani (lafeltrinelli.it, mondadoristore.it, ibs.it).

sabato 11 maggio 2019

Lo strano caso di John Kingman di Murray Leinster

Girovagando sul web, mi ha colpito una curiosità: il primo racconto che fa menzione e immagina Internet è del 1946 ed è stato scritto da Murray Leinster. Cercando di reperire questo racconto, mi sono imbattuto in una raccolta ormai (purtroppo) fuori catalogo. Pseudonimo di William Fitzgerald Jenkins, Leinster è stato uno dei precursori della letteratura di fantascienza americana. Per molto tempo genere di nicchia, la fantascienza in passato ha trovato spazio solo sulle riviste e per questo la forma del racconto è spesso la più diffusa tra gli autori di inizio ‘900. La scrittura di Leinster è davvero ottima, la costruzione delle storie è un viaggio all’interno dell’animo umano più che verso lo spazio profondo. Ne vengono fuori racconti di un’attualità sconvolgente. Ne “Un logico di nome Joe”, la storia che mi ha fatto conoscere questo libro, lo sviluppo del tema etico sulla condivisione dei dati personali è attuale in maniera sconvolgente. Mi auguro che il libro venga presto ripubblicato!

Giudizio personale: imperdibile

Se fosse cibo:
Un vino d'annata: più invecchia e più è gustoso!

Racchiuso in una frase:
Potreste dire che ho salvato la civiltà e non sareste lontani dal vero. So che non mi arrischierò a rimettere di nuovo Joe in funzione. Non certo mentre Laurine è ancora in vita. E anche per altre ragioni. Con tutti gli svitati che vogliono cambiare il mondo secondo il loro modo di pensare, e quelli che vogliono far fuori delle persone, e in generale risolvere i loro problemi... eh sì! E' brutto avere dei problemi, ma io penso che sia meglio non svegliare i problemi che dormono  (p. 251)

Edizione utilizzata:
Murray LEINSTER,  Lo strano caso di John Kingman, Mondadori, Milano 1990

Dove trovare il libro:
Il libro è fuori catalogo. Io l'ho trovato su www.ebay.it ma è abbastanza facilmente reperibile nelle bancarelle online dell’usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it).

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martedì 16 ottobre 2018

Ghiaccio-nove di Kurt Vonnegut

La scienza è il motore della società contemporanea: migliora gli stili di vita, trova cure alle malattie, aiuta l’uomo nel superare ostacoli insormontabili. La scienza può essere altamente distruttiva, basti pensare alle applicazioni che si fanno nell’industria militare, alla bomba atomica. Kurt Vonnegut, autore americano diventato di culto nella sottocultura delle proteste sessantottine, completa in “Ghiaccio-nove” la sua trilogia dei romanzi di fantascienza. È un futuro, quello raccontato da Jonah, il protagonista, che definirei odierno. La storia parla di un giornalista, Jonah appunto, che vuole scrivere un libro sullo scienziato che più ha contribuito alla costruzione della bomba atomica, il premio nobel Felix Hoenniker. Si ritroverà in un’isola molto particolare e verrà a contatto con una religione curiosa, il bokononismo. Il romanzo diventa una riflessione sul rapporto tra scienza e religione, tra stato e fede. La struttura dei capitoli, brevi e divisi per tema, ci aiuta ad affrontare temi cari a Vonnegut, rendendo la fantascienza immanenza. Il libro è stato anche candidato al premio Hugo come migliore opera di fantascienza nel 1963 e per questo libro l'autore ha ricevuto anche una laurea ad honorem in antropologia presso l’università di Chicago nel 1971. Vonnegut sorprende sempre e non delude.

Giudizio personale: imperdibile 

Se fosse cibo:
Parlando di ghiaccio... una buona granita!

Racchiuso in una frase:

- Sto pensando di proclamare uno sciopero generale degli scrittori, finché la razza umana non avrà ritrovato il suo buon senso. Lei lo appoggerebbe?
- Gli scrittori hanno diritto di sciopero? Sarebbe come se la polizia o i vigili del fuoco abbandonassero i loro posti.
- O i docenti universitari.
- O i docenti universitari - convenni. Scossi la testa. - No, non credo che la mia coscienza mi consentirebbe di appoggiare uno sciopero del genere. Quando uno diventa scrittore, secondo me assume il sacro obbligo di produrre bellezza e illuminazioni e benessere alla massima velocità.
- Però non posso impedirmi di pensare quale tremendo colpo sarebbe per la gente se, all'improvviso, non ci fossero più nuovi libri, nuove commedie, nuovi testi di storia, nuove poesie... (p. 168)

Edizione Utilizzata:
Kurt VONNEGUT, Ghiaccio-nove, Mondadori, Milano 2000

Dove trovare il libro:
E’ facilmente ordinabile in tutte le librerie e sui siti dei maggiori e-commerce italiani (lafeltrinelli.it, ibs.it, mondadoristore.it) e nelle bancarelle online dell’usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it).

martedì 12 dicembre 2017

Radio libera Albemuth di Philip K. Dick

Non è un segreto che io sia un appassionato di Philip K. Dick: è uno di quegli autori visionari che ad ogni libro rivela un pezzo in più della natura umana. In “Radio libera Albemuth” ci parla di alieni e di un dittatore che cerca di distruggere il comunismo negli Stati Uniti. Sorprendentemente, siamo di fronte anche a un libro di teologia, un’opera sulla trascendenza, un testo che parla di cristianesimo. Una riflessione seria e profonda, che spiazza e lascia riflettere. Il libro è strutturato in tre parti, tutte raccontate in prima persona, con un interessante espediente narrativo del cambio della voce narrante. Un’altra particolarità, comune ad altri libri di Dick, è l’inserimento di un negozio di dischi nella trama. Cosa dire, se non che è un libro imperdibile?

Giudizio: imperdibile

Se fosse cibo:
Una pasta asciutta, da consumare a tavola in famiglia, nella quotidianità.

Racchiuso in una frase:

Cicli ricorrenti, capii, di risveglio temporaneo, e di ricaduta nel sonno. Come gli altri, anch'io ero stato addormentato, ma poi mi ero risvegliato; o piuttosto, qualcuno mi aveva deliberatamente risvegliato dal mio sonno. La voce di un amico mi aveva chiamato, mentre si muoveva lungo i filari di grano nuovo, della nuova vita, e io avevo sentito e l'avevo riconosciuta. La voce chiamava sempre, e sempre cercava di ridestare noi che dormivamo. (p. 218)

Edizione utilizzata
Philip K. DICK, Radio libera Albemuth, Fanucci, Roma 2012

Dove trovare il libro:

E’ facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.it, ibs.it) e nelle bancarelle online dell’usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

martedì 3 ottobre 2017

E Jones creò il mondo di Philip K. Dick

In un universo parallelo, in un mondo post apocalittico, un ragazzo che viene dalla campagna subisce una mutazione genetica che gli dà la possibilità di vedere il futuro, ciò che succederà nel mondo nell'anno successivo. Un agente della polizia segreta del Governo mondiale lo incontra per caso in una fiera di paese, trattato come un fenomeno da baraccone. È questo l'incipit di "E Jones creò il mondo", uno dei primi romanzi pubblicati da Philip K. Dick. In questo mondo parallelo, il Governo mondiale impone una cultura fortemente relativistica che dovrebbe accontentare tutti ma che di fatto azzera le emozioni. Sfruttando uno strano fenomeno spaziale e le possibilità date dal suo potere, Jones ridarà vitalità a questa società; ma quale sarà il prezzo da pagare? La scrittura di Dick è ancora acerba e spesso vi sono dei salti temporali che lasciano dei buchi nella trama. Ciò non toglie che resta un libro molto interessante e appassionante, anche se a volte claustrofobico e inquietante. Per chi ama il genere, non resta che leggerlo!

Giudizio: imperdibile

Se fosse cibo:
Un risotto al nero di seppia: buono, come la fattura di questo libro, anche se un po' dark

Racchiuso in una frase:

"Via, tra le stelle. A bordo di panciute navi da guerra. Sulle tracce dei bastardi, sterminandone la razza. E allora? E poi? Il nemico è annientato; una razza di amebe giganti è stata soppressa. Che cosa c'è di male? Sto solo cercando di vedere le possibilità che questo comporterebbe. Saremo usciti dal sistema. Mentre adesso, senza lo sprone, l'odio, il senso della battaglia e del nemico, ci limitiamo a stare seduti" "Stai parlando come Jones" riflette Cussick "Ci puoi scommettere" "Vuoi che ti mostri dov'è l'errore? La guerra non è il vero pericolo; il vero pericolo è l'atteggiamento che rende la guerra possibile. Per combattere dobbiamo credere di essere noi nel giusto, mentre loro sono in torto. Il bianco contro il nero, il bene contro il male. Gli erranti non c'entrano; sono solo un mezzo" (p. 98)

Edizione utilizzata
Philip K. DICK, E Jones creò il mondo, Fanucci, Roma 2012

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.it, amazon.it, ibs.it) e nelle bancarelle online dell’usato (www.comprovendolibri.it, www.abebooks.it)

sabato 8 luglio 2017

Le sirene di Titano di Kurt Vonnegut

Leggere un libro di Kurt Vonnegut è sempre come esplorare una terra della quale non conosci la conformazione, se vi saranno mari e fiumi oppure deserti e montagne. Ci si aspetta un testo di fantascienza e si finisce per scoprire un'opera che parla della vita, dell'umano, delle guerre giuste o meno e, soprattutto, del significato dell'esistenza. Tutto parte da un riccone americano, Wiston Niles Rumfoord, che, durante un viaggio con la sua navicella spaziale, viene incastrato da un fenomeno fisico che lo fa esistere in più luoghi allo stesso tempo, e in un luogo in più tempi, dandogli la capacità di vedere il futuro. Da qui comincia la storia che coinvolgerà la moglie di Wiston, Beatrice, un altro riccone americano, Malachi, e un alieno di nome Salo. Tra cinismo, umorismo, satira, questo libro ci accompagna alla scoperta dei sentimenti umani, con un finale a sorpresa.

Giudizio: imperdibile


Se fosse cibo:

un gustoso pranzo di matrimonio, con primi raffinati al tartufo, secondi di carne gustosi e un dolce da ricordare. Come questo libro, ha tanti elementi diversificati e tutti estremamente saporiti.

Racchiusa in una frase:


l'Universo è un deposito di rottami, dove tutto ha prezzi esosi. Sono stufo di frugare nei mucchi di rottami, cercando qualcosa da comprare. Ogni cosiddetta occasione è collegata con fili sottilissimi a una carica di dinamite (pp. 203-204)

Edizione utilizzata:
Kurt VONNEGUT, Le sirene di Titano, Nord, Milano 1981

Dove trovare il libro:

Non mi capacito del perché, ma il libro è introvabile, almeno nuovo. Nelle bancarelle dell'usato (soprattutto quelle online) qualcosa si trova. Io l'ho acquistato su www.comprovendolibri.it ma si può reperire facilmente anche su www.abebooks.it e www.ebay.it.

giovedì 29 giugno 2017

Neuromante di William Gibson

Nella letteratura le correnti si susseguono e i passaggi sono sempre graduali, con scatti repentini e romanzi che segnano il confine. Neuromante è uno di questi romanzi: scritto nel 1984, ha fondato quella corrente del cyberpunk che tanto ha dato alla letteratura degli anni ’80 e ’90 e all’immaginario fantascientifico, anche cinematografico. La storia: Case si è messo contro l’organizzazione criminale sbagliata e per vendetta i criminali gli hanno tolto la capacità di connettersi al cyberspazio. Qualcuno però vuole aiutarlo a riconnettersi. Ma cosa chiede in cambio? William Gibson non scrive di fantascienza per parlare di robot o di spazio, ma analizza l’essere umano e le infinite possibilità e minacce delle tecnologie. Figlio di Orwell e fratello di Dick, Gibson descrive nel 1984 un mondo talmente reale per la società di oggi che quasi stentiamo a crederci: tutti connessi ad una rete, le minacce provengono dagli hacker, il cyberspazio è il luogo della vita quotidiana e senza di esso ci si sente quasi perduti, il fine ultimo dell’umanità è il guadagno al di là del bene e del male. La lucidità di Gibson e la sua visione futuristica impressionano, se pensiamo che nell’84 Internet non esisteva e i personal computer erano agli albori. Una riflessione sulla tecnologia, un monito perché la vita prenda possesso della tecnologia e non quest’ultima prenda il sopravvento. L’incipit del libro è entrato nella storia: “Il cielo sopra il porto era del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto”.

Giudizio: imperdibile

Se fosse cibo:
una cheescake: ha vari strati, tutti diversi, tutti gustosi e buoni da mangiare: come questo libro ha vari livelli tutti gustosi.

Racchiuso in una frase: 

Una buia ondata di detriti montava contro un cielo incolore, e oltre la sua cresta spuntavano gli scheletri sbiancati e semiliquefatti dei grattacieli della città. L’ondata di macerie aveva la trama di una rete, sbarre in acciaio arrugginite, graziosamente ritorte, come fili sottili, enormi lastre di cemento che vi si tenevano ancora aggrappate. (p. 210)

Edizione utilizzata:
William GIBSON, Neuromante, Mondadori, Milano 2010

Dove si può trovare questo libro:
In tutte le librerie, online sui principali siti dove si possono acquistare libri (mondadoristore.it, ibs.it, amazon.it) e sulle bancarelle internet dell'usato (comprovendolibri.it, abebooks.it)

Recensione pubblicata su ilmegafono.eu