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mercoledì 23 giugno 2021

De magistro di Agostino d'Ippona

Agostino d'Ippona è uno dei personaggi che più hanno segnato la storia della filosofia, oltre che della religione: ha scritto numerose opere tra le quali questo piccolo testo che si occupa di pedagogia. Il "De magistro" è un dialogo tra Agostino e suo figlio Adeodato. Partendo dal concetto dell'insegnamento, Agostino ci porta a riflettere sulle idee, sulle parole che utilizziamo per rappresentarle e sul significato (e il valore) dell'insegnamento. La riflessione è su base filosofica per cui richiede una certa attenzione per superare l'apparente difficoltà nella lettura. Una volta superato l'ostacolo, però, si apre una riflessione che è di una sconvolgente attualità, che ci mostra come l'educazione e il linguaggio, spesso troppo sottovalutati, persino bistrattati, debbano riacquistare la centralità del discorso educativo. Agostino, nella sua prospettiva di fede, ci dice che tutto può essere riassunto in Gesù; ciò non toglie che anche nella società laica il valore del linguaggio e dell'insegnamento siano da riscoprire. Un classico! 

Giudizio personale: consigliato

Se fosse cibo:
Un piatto leggero, verdure al vapore condite con un filo d'olio: sane ed essenziali.

Racchiuso in una frase:
Poiché, quando mi si dà un segno, che mi trovi ignaro di che cosa sia segno, esso non mi può insegnar nulla: se invece so già di che cosa sia segno, che cosa imparo per mezzo suo? Infatti la parola non mi mostra la cosa che significa. (p. 85)

Edizione Utilizzata:
Aurelio AGOSTINO, De magistro, La Scuola, Brescia 1978

Dove trovare il libro:
E' facilmente reperibile, sia in versione cartacea che elettronica, sui siti delle maggiori librerie online italiane (mondadoristore.it, unilibro.it, ibs.it).

Articolo pubblicato su ilmegafono.eu

sabato 7 ottobre 2017

Sant'Agostino a Pavia di Antonello Sacchi

Può il viaggio delle spoglie di un santo dall'Africa a Pavia essere così interessante da appassionare e diventare il soggetto di un libro? Antonello Sacchi riesce in questa impresa raccontandoci il viaggio di sant'Agostino da Ippona a Pavia, passando dalla Sardegna. Il santo Vescovo in vita era stato a Milano, convertito grazie alla predicazione di un altro grande santo, Ambrogio. Dopo la sua morte, ottenerne le spoglie diventa l'obiettivo del re longobardo Liutprando, che vuole portarle nella propria capitale, Pavia. Il corpo del santo, pur riposando a Pavia nella chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro, non ha avuto pace per secoli tra contese, memorie perdute e reliquie ritrovate. Il libro è diviso sostanzialmente in quattro parti: la vita di sant'Agostino, la storia delle sue reliquie, la storia di altri personaggi importanti sepolti a San Pietro in Ciel d'Oro e interviste a vari personaggi, religiosi e non, sulla figura di sant'Agostino. Il santo di Ippona diventa un amico per il lettore e questo rende il libro di Sacchi una lettura davvero piacevole. Consigliato anche a chi, come me, non è mai stato a Pavia: ti fa venire voglia di andarci!

Giudizio: consigliato

Se fosse cibo:
Un bel bicchiere di vino pavese, da gustare dopo la visita della Basilica

Racchiuso in una frase:

Agostino: per gli uomini e le donne dei secoli a venire egli sarà Aurelio Agostino, il retore Agostino, il convertito Agostino, il vescovo Agostino, Sant'Agostino, il filosofo Agostino, lo scienziato Agostino, il doctor gatiae Agostino, lo psicologo Agostino, il teologo Agostino. Per i lettori di questo libro, sarà semplicemente Agostino, compagno di strada di ogni uomo che indaga la Verità. (p. 4)

Edizione utilizzata
Antonello SACCHI, Sant'Agostino a Pavia. Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio, Ancora, Milano 2012

Dove trovare il libro:
E’ facilmente reperibile sui maggiori e-commerce italiani (mondadoristore.it, amazon.it, ibs.it) e nella bancarella online dell’usato www.comprovendolibri.it.