domenica 23 marzo 2025

Medico, missionario, fratello di Alfredo Fiorni (2022)

Devo essere sincero: di fronte ad un libro di poesie tendenzialmente scappo. Lo so che è un limite però faccio proprio fatica a superarlo. Questo testo, tuttavia, è talmente unico che mi ha portato oltre i miei limiti a conoscere e ad apprezzare non solo i versi ma soprattutto l'uomo che c'è dietro queste pagine. Medico, missionario, fratello è la raccolta degli scritti che Alfredo Fiorini ha lasciato ai suoi cari. Come si intuisce dal titolo, Alfredo è un medico che ha deciso di dedicare la sua vita agli ultimi, vivendo nella missione il più compiuto dono di fraternità col mondo. Ucciso il 24 agosto 1992 in Mozambico, Alfredo ha lasciato, attraverso le poesie, una eredità preziosa e illuminante. La lettura degli scritti del medico missionario terracinese aiuteranno il lettore ad entrare in contatto con un'anima bella, un santo dei nostri giorni, un uomo che nel dubbio e nell'incertezza non ha mai smesso di avere fiducia in un Dio che salva con amore. Poesie toccanti, che fanno vibrare l'anima!

Racchiuso in una frase:
PER UN'AMICA E PER FRATELLO K.
Episodi della serie «non ci basta mai...»

Se un giorno poi bussassi alla mia porta
vestito di ghirlanda o di fiori di spina
a dirmi che speranza è sempre morta
se nuova pena vita non affina.
Se mi rimproverassi la gaiezza
sospesa in luce su altra primavera
la danza il canto e l'antica destrezza
fissi e inchiodati all'ombra della sera,
forse non t'amerei d'amore molto
mentre fermenti con vigore aprivo
in nuovi otri e nuova fede accolto
il distillato del dolore antico
e questo abbraccio che mai mi è stato tolto
forte ed eterno, come un vecchio amico.

Ma forse, sai, potremmo noi convivere
forse insieme attraversare il limine
e poi ancora rivivere
nel sole
del mondo senza lacrime. (p. 31)

Edizione utilizzata:
Alfredo FIORINI, Medico, missionario, fratello, EMI, Verona 2022.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo sul sito della casa editrice www.emi.it.

Enrique Angelelli di Anselmo Palini (2023)

La storia di Enrique Angelelli è per molti sconosciuta qui in Italia eppure le vicende del Vescovo di La Rioja meriterebbero di non solo di esser conosciute ma anche di esser studiate. Figlio di italiani emigrati in Argentina, Enrique Angelelli nasce a Cordoba. Crescendo scopre di avere la vocazione al sacerdozio e, proprio a Cordoba, comincia il suo ministero. Parteciperà anche ai lavori del Concilio Vaticano II. Il suo ministero con i poveri e gli ultimi lo porterà ad uno scontro con gli ambienti più conservatori ma, nonostante questo, Paolo VI lo nominerà Vescovo della diocesi di La Rioja, una zona povera dove gli abitanti sono sfruttati dal potere. Lo scontro con i latifondisti si fa aperto ma Angelelli, supportato da una parte della Chiesa argentina, rimane al servizio del popolo a lui affidato. Il 4 agosto 1976, però, a seguito di un incidente stradale causato dai suoi oppositori, Enrique Angelelli perde la vita. Anselmo Palini scrive una biografia del Vescovo argentino intensa, completa, forte, che ne restituisce al lettore una esperienza viva. Intenso!

Racchiuso in una frase:
Spesso i persecutori hanno ammantato le loro azioni parlando di giustizia, con la falsificazione delle accuse e delle vicende, affermando che si lottava contro la sovversione e il comunismo per difendere i valori della civiltà cristiana. Anche il vescovo Enrique Angelelli ha vissuto una tale situazione, sperimentando ciò che in Brasile aveva constatato pure dom Hélder Câmara, il quale così si era espresso: «Finché davo da mangiare ai poveri, tutti dicevano che ero un santo. Quando ho cominciato a chiedermi perché tanti poveri, hanno detto che ero un comunista». (pp. 10-11)

Edizione utilizzata:
Anselmo PALINI, Enrique Angelelli, AVE, Roma 2023.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e nelle librerie online (ibs.it, bookdealer.it, mondadoristore.it)


Dio fra le righe di Lorenzo Fazzini (2024)

Ad agosto dello scorso anno, Papa Francesco ha scritto una lettera ai formatori parlando dell'importanza della letteratura nella formazione di vita e spirituale dell'uomo. Qualche mese prima il responsabile editoriale della Libreria Editrice Vaticana, Lorenzo Fazzini, ha pubblicato questo piccolo ma intenso testo dal titolo Dio fra le righe. Il presupposto è: si può trovare nei romanzi di autori laici tracce dell'infinito che solo il divino può dare? A questa domanda Fazzini da una risposta tanto personale quanto preziosa in quanto introduce il lettore a quella buona prassi di non fermarsi ad una lettura superficiale ma ad andare oltre, a superare i limiti di una pagina stampata e sconfinare in quell'infinito che solo la ricerca dell'Assoluto può far toccare. Pagine che narrano di pagine che toccano il cuore. Un testo prezioso che mi ha donato ottimi consigli di lettura!

Racchiuso in una frase:
Più modestamente, a me son stati necessari un po di corsi di teologia minuziosi e sagacemente insegnati, ma alla fine anche a uno zuccone come il sottoscritto è parso chiaro che se di ragione il cristianesimo ha bisogno, è di racconto che esso vive. Il racconto resta elemento insostituibile nella trasmissione, perfino nella nascita stessa, dell'elemento cristiano. La prima affermazione di fede della Bibbia - Deuteronomio 26, «Mio padre era un arameo errante...» - è un racconto; è quanto i padri narrano ai figli la vigilia di Pesach. La Scrittura è il racconto (non il ragionamento) di quello che Dio ha voluto dire agli uomini e alle donne di Israele, e per loro tramite, a quelli di tutti i tempi, di se stesso. (p. 13)

Edizione utilizzata:
Lorenzo FAZZINI, Dio fra le righe, Il pellegrino, Roma 2024.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e nelle librerie online (ibs.it, bookdealer.it, mondadoristore.it)

L'essenza della pace di Eberhard Jüngel (1983)

Affrontare il tema della pace è sempre qualcosa di complesso. L'uomo, appena ha consapevolezza, comincia a pensare al mondo come ad una proprietà e questo porta inevitabilmente a concepire il concetto di conflitto. Per analogia, e per cultura, siamo abituati ad associare il concetto di pace a quello di guerra, come se fossero due facce della stessa medaglia. Ma cosa è pace? Eberhard Jüngel entra in questa riflessione con il suo breve, ma intenso, testo dal titolo L'essenza della pace. Il teologo luterano, partendo dalla concezione romana del si vis pacem para bellum e passando attraverso Hobbes e Kant, ci mostra come nell'uomo sia radicato in profondità il concetto di pace contro guerra. Jüngel, però, prova a cambiare prospettiva partendo dal discorso biblico sulla pace che concepisce l'uomo come essere razionale. La trasformazione tra il tu devi kantiano in un modo indicativo è la prospettiva indicata da Jüngel, concependo l'uomo come quell'essere di pace quale egli è. Difficile, intenso ma molto edificante!

Racchiuso in una frase: 
La fede cristiana ha una concezione particolare del tipo di uomo che deve essere colui che non soltanto ha bisogno della pace, ma che deve esserne anche capace. Elaborare là concezione teologica dell'uomo capace di pace: questa è la meta delle seguenti riflessioni che potrebbero così rappresentare, a loro volta, un passo: per l'appunto un passo teologico sulla strada verso la pace. (p. 13)

Edizione utilizzata:
Eberhard JÜNGEL, L'essenza della pace. Un'antropologia teologica, Morcelliana, Lavis (TN) 2022.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e nelle librerie online (ibs.it, bookdealer.it, mondadoristore.it)

venerdì 31 gennaio 2025

Il cuoco dell'Imperatore di Raffaele Nigro (2021)

Ci sono romanzi che raccontano sentimenti. Ci sono romanzi che racconto luoghi. Ci sono romanzi che raccontano epoche. Ci sono romanzi che sono veri e propri trattati sociologici. E poi c'è Il cuoco dell'Imperatore di Raffaele Nigro che è tutto questo e anche di più. L'autore melfitano ha la capacità di far entrare il lettore in un mondo diverso dal nostro, in un luogo talmente altro che quasi lascia pensare ad un romanzo fantasy. Tutto ciò che è scritto, però, è storia, vita vissuta, luogo reale. Il protagonista è Guimaro, un melfitano che per caso si trova a dover scappare dalla sua terra e, dopo varie peripezie, diventa il cuoco di Federico II di Svevia. Grazie al suo sguardo scopriremo un mondo interconnesso nel quale si viaggiava molto e grazie al suo palato scopriremo molti sapori in voga, una cucina diversa dalla nostra e molto affascinante! Un viaggio totale, completo, immersivo, affascinante. Consigliato!.

Racchiuso in una frase: 

Affiancati uno all'altro, mentre tornavamo dalle paludi dell'Ofanto sentivo l'imperatore che poneva domande sulla natura, ma i suoi amici non gli davano risposte adeguate, per cui cambiò argomento e chiese a don Taddeo: "Perché siamo così diversi nei nostri interessi?"
"Perché il Creatore ci ha fatto diversi. È il problema dell'uno e dei molti. Un tema che ha inquietato tutti i filosofi."
"E perché siamo soggetti a tanta inquietudine?"
"Perché siamo infettati da un'ansia infinita di conoscere," rispondeva monsignore. "In fondo, Adamo sbaglia per desiderio di conoscenza. Ulisse va pellegrino per curiosità di conoscere."
"Perché chi cammina lecca, chi si ferma secca," disse scherzoso Michele Scoto. (p. 498)

Edizione utilizzata:
Raffaele NIGRO, Il cuoco dell'Imperatore, La Nave di Teseo, Milano 2021.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e nelle librerie online (ibs.it, hoepli.it, mondadoristore.it)

sabato 16 novembre 2024

Il silenzio della città bianca di Eva Garcia Sáenz de Urturi (2016)

Sono passati anni da quando un famoso conduttore televisivo è stato arrestato per un omicidio plurimo. Come ogni serial killer che si rispetti, aveva lasciato la sua firma sui cadaveri. Come è possibile, allora, che questi delitti siano ripresi se l’autore è ancora in prigione? È una casualità che questo omicida stia per uscire di carcere? Il silenzio della città bianca della scrittrice basca Eva Garcia Saénz de Urturi ci racconta di questo mistero. La location è una città tanto bella quanto sconosciuta fuori dalla Spagna: Vitoria-Gasteiz. Il giovane ispettore Unai López de Ayala cercherà di risolvere l’enigma aiutato proprio dal condannato, il professor Tasio Ortiz de Zàrate. Un thriller pieno di colpi di scena che, attraverso una sapiente maestria nel gestire i flashback, tiene il lettore col fiato sospeso fino alla fine. Protagonista anche la città basca, con i suoi abitanti, i suoi costumi, i suoi riti, i suoi segreti. Una ambientazione unica per un racconto ben riuscito. Appassionante!

Racchiuso in una frase:
A volte bastava solo questo: tendere l'orecchio e ascoltare. Molta gente che gira intorno a un omicidio ha tante cose da dirci e noi, gli investigatori, non ci badiamo, credendo di essere gli esperti, ma non li conosciamo, non conosciamo né gli aggressori né le vittime, mentre chi sta loro intorno sì. A volte basta solo ascoltare, pensai. 
Forse a lei non importa che io adesso sia muto, forse devo soltanto ascoltare. 
E la chiamai, credo che fosse un giorno di vento del sud, hego haizea, il vento dei pazzi, perché in un giorno di lucidità non le avrei telefonato, che senso aveva se non riuscivo nemmeno a parlare? (p. 545)

Edizione utilizzata:
Eva G. SÁENZ DE URTURI, Il silenzio della città bianca, Pickwick, Milano 2022.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori librerie fisiche e nelle librerie online (ibs.it, bookdealer.it, mondadoristore.it)

giovedì 31 ottobre 2024

Halloween, alba dell’eternità di Lucia Graziano e Paul Freeman (2024)

Ogn’anno, il due novembre, c’è l’usanza per i defunti andare al cimitero recitava il grande Totò. Puntuale come un orologio, ogn’anno, in occasione della Festa dei Santi e della Commemorazione dei defunti, nascono fazioni opposte attorno alla festa di Halloween, da alcuni amata, da alcuni (spesso cattolici) osteggiata. La storica Lucia Graziano e il teologo Paul Freeman (nom de plume di Paolo Cilia) ci offrono, oserei dire finalmente, un percorso chiaro, sintetico, documentato e informato. Halloween, Alba dell’eternità accompagna il lettore alla scoperta delle vere origini di questa festa che non ha nulla a che fare con eventi macabri e delittuosi ma che trova le sue origini in antiche tradizioni cattoliche. Lucia Graziano ci mostra, documentando il tutto con una ampia bibliografia, come questa festa sia stata trasformata in quella che viviamo oggi da motivi storico/politici e dal consumismo. Paolo Cilia traccia un percorso pastorale/teologico per riportare questa festa alle sue origini. Un percorso davvero utile, che aiuta a comprendere la realtà contemporanea e a riportare una luce di verità in un mondo che spesso fa delle fake news la propria normalità. Illuminante.

Racchiuso in una frase:
Da ciò si evince che, originariamente, le lanterne di Halloween non rappresentavano, di per sé, il personaggio Jack o' Lantern (semmai, venivano associate alla lampada con cui si faceva luce); ed era dunque piuttosto raro (e subordinato all'estro artistico del singolo) che esse venissero intagliate a ricreare le fattezze di un volto umano. Quando gli immigrati irlandesi arrivarono negli Stati Uniti, presero presto l'abitudine di intagliare le più scenografiche zucche, sostituendole alle rape e alle barbabietole della loro tradizione: in tal modo, si appropriarono di una consuetudine che esisteva da tempo nel Nuovo Mondo, ma che era fino a quel momento associata al Giorno del Ringraziamento. Già da tempo, in quell'occasione, grosse zucche venivano intagliate con intricati motivi geometrici e floreali, a creare lanterne con cui abbellire le abitazioni; ed è registrata anche la consuetudine di utilizzare le cucurbitacee a mo' di centrotavola (p. 74)

Edizione utilizzata:
Lucia GRAZIANO - Paul FREEMAN, Halloween, Alba di eternità. Un itinerario di chiarificazione, Associazione culturale Zammerù Masilio, Roma 2024.

Dove trovare il libro:
Può essere ordinato in formato cartaceo nelle maggiori sul sito Amazon.it